24/07/17

Le Cappelle Affrescate di Bardonecchia

Sono aperte al pubblico la 
DOMENICA POMERIGGIO
ore 15,30 - 18,00
dal 30 LUGLIO AL 27 AGOSTO 2017 
in altri periodi si possono visitare a richiesta





Negli stessi orari i 
Volontari Diocesani 
aprono il Sito Archeologico
della TUR D'AMON








Il Museo Diocesano "Don Francesco Masset" di Melezet, è aperto dalle
ore 15,30 alle 17,30 nei giorni:

Luglio 2017
Sabato 22
Domenica 23
Sabato 29
Domenica 30





Agosto 2017
Sabato 5
Domenica 6
Sabato 12
Domenica 13
Lunedì 14
Mercoledì 16
Giovedì 17
Venerdì 18
Sabato 19
Domenica 20
Sabato 26
Domenica 27


Il Museo Etnografico è su Facebook

ROCHEMOLLES e la SUA VALLE

Chiesa Parrocchiale di Rochemolles, 
Domenica 30 luglio
Ore 17,30

presentazione del libro sulla storia dell’antico paese

Don Giancarlo Biguzzi - Commemorazione


22/07/17

Museo Don Masset - Le nostre Croci Processionali (2016)



Nell’estate 2016 il Museo di Arte Religiosa Alpina “Don F.Masset” di Melezet ha proposto una esposizione dedicata al tema della croce intitolata:

CROCE, SEGNO DELLA MISERICORDIA DI CRISTO.
Oltre ad un allestimento con opere provenienti sia dalle frazioni di Bardonecchia che dal Museo stesso, è stata fatta una ricerca sull’argomento, della quale si presenta, in questa occasione, un capitolo dedicato alle croci processionali.
Dobbiamo ricordare che ogni chiesa della nostra conca, anche la più modesta, possedeva una croce processionale, la Grande Croce in legno o in metallo prezioso, decorata, incisa, smaltata, da portare davanti a tutte le processioni in onore dei Santi, o in occasione dei funerali, issata su un’asta, o lasciata orgogliosamente vicino all’altare a ostentare tutto il suo valore e la sua ricchezza. Si componeva di un’asta con il suo innesto, un nodo globulare, un montante, sul quale spiccava un Crocifisso, i bracci e le quattro terminazioni che, in genere, supportavano figure e simboli dell’iconografia tradizionale, ed era decorata da entrambi i lati.
Fortunatamente alcuni esempi di questi preziosi oggetti sono giunti sino a noi e adempiono ancora la loro funzione in determinate occasioni, o sono esposti per essere ammirati. Un esempio importante, sopravvissuto nei secoli, proveniente dalla parrocchiale di San Pietro Apostolo a Rochemolles, è la croce processionale realizzata da Hippolyte Borrel di Briançon nella prima metà del XVI secolo.
Croce Processionale,
Parr. S. Pietro - Rochemolles.
Si tratta di un’opera in argento laminato e sbalzato, rame dorato, smalto traslucido su un’anima in legno. Ogni braccio della croce ha un terminale a forma di giglio preceduto da un quadrilobo, il tutto contornato da un filo di perline d’argento dorato. I bracci ed il montante sono disseminati di gigli in rilievo. Sul lato frontale al centro vi è il crocifisso, mentre nei compassi, dove restano ancora le tracce dello smalto originario, sono inserite le figure di Dio Padre, della Vergine, di San Giovanni ed in basso il Cristo risorto. Sul verso al centro è posto S. Pietro in piedi sotto un pinnacolo gotico, nei compassi vi sono invece i quattro Evangelisti. Il nodo è dorato e presenta castoni a sfondo blu smaltato nei quali risaltano i gigli di Francia, anch’essi dorati. Il punzone dell’orafo è ripetuto dieci volte: sono le iniziali Y.B. separate da un decoro, inserite all’interno di un rettangolo.
Insolita la presenza di San Pietro al posto dell’Eterno sul retro della croce, anche se abbastanza scontata, considerando che il patrono di Rochemolles è proprio S. Pietro. Altra singolarità è costituita dal Cristo risorto ai piedi del crocifisso, dove di solito sta il Cristo del Dolore. Inoltre, il viso del Cristo presenta dei caratteri particolari, soprattutto per gli occhi piuttosto unici, che si riscontrano anche in altre opere di Borrel. Sorprendente è il realismo dei visi dei personaggi, probabilmente ispirati direttamente da quelli degli abitanti del posto. Le condizioni di conservazione sono ottime ma è andato perduto lo smalto azzurro.
 Hippolyte Borrel, figlio di Florimont Borrel, è citato come orafo e fa parte, nel 1539, degli abitanti di Briançon riuniti dai notabili della città nella chiesa dei Cordeliers in occasione della costituzione del nuovo catasto. Nel 1543 è sindaco di Briançon. Nel 1545 vengono stimati i suoi beni (G. Godefroy, Le mystérieux orfèvre Y.B. identifié, 1978).

17/07/17

La Madonna di FATIMA - Centenario delle apparizioni

I Veggenti di Fatima - La "filmina don Bosco"



















LA CHIESETTA di BARDONECCHIA
I due Numeri Unici del 2003 e 2010 in formato digitale