29/12/14

Dopo 42 anni il CAI di Bardonecchia ha una sede

Grande folla, domenica  28 dicembre, davanti alla nuova sede del CAI bardonecchiese per festeggiare l'inaugurazione dei locali. I compagni del sodalizio alpinistico sono giunti da Torino, da ogni parte della Valle e qualcuno anche da fuori regione.

“Dopo 42 anni il CAI di Bardonecchia ha una sede molto appagante e con ottima visibilità”, così ha esordito il presidente Piero Scaglia dopo il taglio del nastro.

11/12/14

NATALE 2014 - I Presepi tradizionali


Tornano i Presepi nelle chiese e nella vie di Bardonecchia

Parrocchia di Sant'Antonio Abate

Melezet - Natale 2014
L'ingresso al presepio
Scene del Presepio , in otto diorami artistici, realizzate dai fratelli Mario e Sergio Gho
Visitabile nell’orario di apertura della chiesa.
Auguri d.Paolo




Natività

Pecorai

Vignaioli

Contadini nei campi

Donne con le oche

Alla fontana

Parocchia del Melezet
Il Bambino Gesù ai piedi dell'altare
il Buon Pastore


Lo zampognaro

Millaures, Parrocchia di Sant'Andrea




nel Borgo, nelle Frazioni e Non Solo






Avete fotografie di nuovi Presepi (2014)?
Inviatele a   bardonecchiasantippolito@gmail.com

Ricevute:
Via Herbarel

Via La Rho 58


04/12/14

Il nuovo CALENDARIO

 IL Calendario 2015

Il calendario 
di 
Bardonecchia 
e le sue Frazioni

nella pagina 2015
le feste e gli appuntamenti del Nuovo Anno



Nella pagina Orario Funzioni
(mese per mese) tutti gli orari delle Messe



29/11/14

PELLEGRINAGGIO A BROU (BOURG EN BRESSE) 2014

Interno della Cattedrale
 Dopo aver attraversato la valle dell’Arc fino a lambire Lione, il “nostro” pullman ha deviato a nord verso Bourg en Bresse, capoluogo dell’omonima regione, non troppo distante da Ginevra. Un percorso di circa trecento chilometri che ha richiesto buona parte della mattinata del ventitré luglio 2014.
Il viaggio di circa quattro ore è terminato poco prima delle undici.
Quindi Don Franco ha celebrato la Santa Messa in Cattedrale; al termine un sacerdote locale ha fornito in italiano qualche spiegazione sul monumento.
Il dopo pranzo è iniziato con una passeggiata guidata nel centro storico della cittadina: il municipio, il teatro, alcune case a graticcio tra cui l’Hotel Dieu, l’antico ospedale. Qualche spiegazione anche sui piatti della tradizione locale; l’immancabile patè ma soprattutto il pollo ruspante (poulet de Bresse) e il formaggio Ble de Bresse.
Visto l’elevato numero di partecipanti (una sessantina) siamo stati suddivisi in due sottogruppi, ma  infine ci siamo ritrovati all’interno della Cattedrale per un approfondimento storico - artistico.

MERCATINO DELLA CARITAS



candele e decori natalizi
Piazza della Chiesa
il pomeriggio del 6 dicembre
poi i giorni 7 e 8 a tutte le messe

Anche nel negozietto della Caritas

25/11/14

IMMACOLATA - 8 dicembre


Restaurate le tre "filmine Don Bosco" conservate in Parrocchia per il catechismo.
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La Cantoria di Sant'Ippolito sarà presente alla S.Messa delle ore 11,00

La ricorrenza annuale della Festa di Santa Cecilia
è stata spostata all' 8 dicembre per  problemi di calendario.

SANTA CECILIA 2014
8 Dicembre  ore 11

INIZIO:    Quasi Arcus refulget Maria
KYRIE  Gen Rosso e Verde
GLORIA    n° 223
SALMO:   Ave Maria (rit. “Madre Santa” a 4 voci)
ALLELUJA   “Io sono la luce del mondo”
OFFERTORIO:  Salve Regina
SANCTUS  n° 325
AMEN  di Canale a 4 voci
AGNELLO DI DIO  Dove Tu Sei
COMUNIONE:   Ave Maria di Arcadelt
                              Sovrana delle Altezze
USCITA   Inno delle cantorie




I cantori di sant'Ippolito (foto Cristina Mainardi)

23/11/14

Alpini di Bardonecchia in festa

Il grazioso segnaposto realizzato da Silvia
-segretaria del Gruppo -


Oggi gli alpini del gruppo A.N.A. di Bardonecchia si sono ritrovati per la loro tradizionale festa Annuale.








Il gruppo alla Cappella dei Caduti

La Santa Messa in Sant'Ippolito, un ricordo degli alpini morti nel corso dell'anno, un momento di riflessione al Cimitero presso la Cappella dei caduti, la posa di un mazzo di fiori e la lettura della Preghiera dell'Alpino.
Poi alpini e amici convenuti, tutti assieme al ristorante dell'alpino Challier Michele per il pranzo.
E' stata un bella festa. Come sempre.

18/11/14

CONCERTO PER BANDA - Melezet 23 novembre

I 150 anni della FILARMONICA SALBERTRAND


10/11/14

Pellegrini a Le Puy en Velay - Agosto 2014

PELLEGRINAGGIO A LE PUY EN VELAY
“SUI PASSI DI SANTIAGO DI COMPOSTELA"
Fotografie di Angelo Bosco
Chamalières sur Loire

«In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che ciò era gradito ai Giudei fece arrestare anche Pietro...». Così l'evangelista San Luca negli Atti degli Apostoli (12,1-3) parla, anche se in modo sintetico, della morte dell'apostolo Giacomo: questi, insieme al fratello Giovanni e a Pietro, era uno dei discepoli più amati da Gesù, tanto che gli fu consentito di essere testimone degli eventi più importanti della vita di Gesù, come la bellezza della Trasfigurazione e la drammaticità della notte all'Orto del Getsemani. Forse come premio per non aver esitato a seguire la chiamata di Gesù, dopo aver abbandonato immediatamente il padre Zebedeo e il suo lavoro di pescatore, ed essergli stato fedele fino alla fine.

03/11/14

La Grande Guerra - I caduti di Bardonecchia

2 novembre 2014 
Celebrata nella Parrocchia di Sant'Ippolito

la
GIORNATA DELLE FORZE ARMATE
nell'
ANNIVERSARIO DELLA GUERRA 1914-1918

Il Comune di Bardonecchia, il presidio Militare e le Associazioni Militari 
hanno ricordato i Nostri morti di tutte le guerre e in particolare 
49 Caduti della Prima Guerra Mondiale.


La cerimonia è stata intensa e partecipata.

15/10/14

Tutti i Santi e Commemorazione dei Defunti 2014

Il cimitero nel febbraio scorso


1 novembre - Sabato

  Festa di Tutti i Santi 

  14,30 Vespro e Processione al Cimitero
   18,00 Messa Di Tutti i Santi ed
             esequie per i Defunti






09/09/14

CHARMAIX - I miracoli del 1683 e 1685

I due miracoli del REPIT documentati nell'Archivio Parrocchiale.
In quegli anni era vietato dare sepoltura ecclesiastica ai bambini non battezzati. I santuari del Repit offrivano la speranza di far rivivere i neonati per il tempo necessario al battesimo.

Anno 1683

- pag.179 --
L an mil six cent quattre vingt trois le 
onzieme iour du mois de may Magdelaine REY
femme de Laurens GILBERT de cette paroisse s'estant
accouchée d'un enfant mort, tres affligee de le voir
privé du St Sacrement du bapteme, invoqua en
meme temps Nostre Dame du Charmaix en
Savoye et fit voeu de l'y faire porter; ce qu'ayant
este executé parle dit GILBERT son mary accompa-
gné d'Hipolyte GILBERT son frere. Ils eurent
pas plus tot deposé cet enfant devant l autel de
la Ste Vierge qu'il commenca d'ouvrir les yeux

CHARMAIX - Lunedì 8 Settembre

L'ultimo pellegrinaggio dell'anno
La visita al Museo (don Gianluca Pololla)
Sosta al lago del Moncenisio: Trota, Torta di mirtilli e veduta suggestiva
 Due momenti della processione

08/09/14

Attualità (2013)



Perché non si perda il ricordo di don Serafino
Sono già trascorsi dodici anni dalla morte di DON SERAFINO CHIAPUSSO e non vogliamo si perda il ricordo di questo sacerdote umile e zelante che ha dedicato tutta la sua vita e la sua missione a Bardonecchia. Era nato a Novalesa il 4 maggio 1923. La famiglia era modesta.
Il papà Achille era cantoniere stradale, la mamma Luigia Lambert casalinga e c’era pure una sorella, Adele. La vecchia casa di Vicolo Costamerlino era piccola e angusta, al limite della povertà, ma la vita era serena, nelle tradizioni del paese, con il soggiorno estivo alla baita della “Fraita” dove il piccolo Serafino pascolava la capretta, unica ricchezza della famiglia.
Il Seminario di Susa lo accolse al termine delle scuole elementari, inviato dal Parroco don Antonio Isolato che aveva visto nel piccolo Serafino, fanciullo semplice e devoto, i segni della vocazione al Sacerdozio. Trascorsero gli anni della preparazione nei vari corsi: medie, ginnasio, liceo, teologia, segnati anche dagli eventi della guerra, e finalmente il 27 giugno 1947 il  vescovo Mons. Umberto Ugliengo lo ordinava sacerdote.

L'angolo della Cultura (2013)



Feudalesimo a Bardonecchia e in Alta Valle di Susa:
fra vincoli di dipendenza e ricerca di autonomie

«... Dal campo inosservato uscii; l’orme ripresi / poco innanzi calcate, indi alla manca / piegai verso  quilone, e abbandonando / i battuti sentieri in una valle m’internai ... Qui nulla / traccia d’uomo apparia, solo foreste / d’intatti abeti, ignoti fiumi e valli / senza sentier: tutto tacea, null’altro / che i miei passi io sentiva, e ad ora ad ora / lo scrociar di torrenti, o l’improvviso stridir del falco ... andai così per tre giorni; / e sotto l’alte piante o nei burroni / posai tre notti ... Una ridente / speranza, all’alba, risvegliommi, e pieno di novello vigor la costa ascesi / ... il guardo lanciai nella valle, e vidi ... oh vidi / le tende d’Israello, i sospirati padiglion di Giacobbe: al suol prostrato, Dio ringraziai, li benedissi e scesi» (1)

07/09/14

Vita di Bardonecchia (2013)



Bambini della Prima Comunione con le catechiste. [foto DGWeb]

ROCHEMOLLES (Bollettino 2013)

L’ESTATE 2013 A ROCHEMOLLES
Un resoconto dell’estate trascorsa deve necessariamente ripetere le celebrazioni o manifestazioni, però in ognuna c’è sempre un qualcosa di nuovo che le rende sempre attese e partecipate.
L’inverno è la stagione del silenzio per Rochemolles, anche se il paese è sempre collegato con la strada che viene aperta e le due strutture turistiche, il Ristorante “Il fouje” e “Lo chalet della guida” che accolgono i turisti e gli appassionati che salgono quassù. Ma è l’estate che nel suo arco, breve ma intenso, ridà vita al nostro paese, rianima le stradine, propone le feste e le manifestazioni.
Iniziamo il lunedì 21 giugno con la festa di S. Luigi all’Issard, una festa di famiglia, con la piccola Cappella posta sulla strada che si riempie di fedeli, con le famiglie che si ritrovano per un momento di gioia nel rinfresco offerto a tutti e, nel pomeriggio, nella gara a bocce da Silvio, poi la festa ancora continua allietata dalla musica e dalle danze.

31/08/14

Funghi, Bacche e Frutti selvatici 2014


Nel Prato dell' Oratorio Parrocchiale sono in esposizione anche quest'anno 


FUNGHI, 
BACCHE E FRUTTI SELVATICI

La mostra di quest'anno (15°) è ricca di 260 specie di funghi e novanta piante.

Le schede delle piante esposte sono disponibili e scaricabili

29/08/14

San Bartolomeo al Vernet 2014

Inaugurata al Vernet la nuova immagine di San Bartolomeo

La tela per la Cappella del VERNET realizzata da Ermanno Gendre


24/08/14

FRAZIONI - Lettera del Parroco - La Cappella di S.Pietro (Bollettino 2013)

Carissimi,
lo scorso Bollettino terminavo la mia lettera con queste parole: «... quando leggerete queste righe la Chiesa avrà già il nuovo Papa, segno visibile che è lo Spirito che la segue e la governa...». Questo si è puntualmente avverato con l’elezione di Papa Francesco. Il mondo intero, anche quello non credente, lo guarda con ammirazione e stupore. Ho  voluto  mettere  in capo a queste righe un’immagine del Papa con un agnello sulle spalle; immagine che è un segno significativo dello spirito che lo anima: quello del buon pastore!
Fatte le debite proporzioni, anch’io devo cercare di imitare questa immagine... io so di essere lontano dall’ideale che Cristo stesso ha proposto e vi prego di aiutarmi in tutti i modi, soprattutto con la preghiera, perché l’immagine del buon pastore che dò non sia troppo sbiadita!
In questa lettera desidero però trattare di alcuni problemi che riguardano le nostre piccole comunità, anche dal lato materiale, sovente fonte di preoccupazione.



MELEZET
È ormai una realtà bella e importante il restauro avviato della Cappella di San Pietro al Cimitero. La Provvidenza ci è venuta incontro con un generoso benefattore. I lavori sono iniziati dopo le lunghe e non facili pratiche che la burocrazia – sia da parte della Soprintendenza che dal Comune – ci ha richiesto e ancora ci chiede perché possiamo continuare.
Nell’estate è stato rifatto il tetto e si è compiuto il risanamento esterno con l’intercapedine ventilata. Qualcuno chiede: «Perché non si è restaurata la facciata, ci voleva così poco!».
Rispondo: perché non abbiamo ancora i permessi, pur con il progetto e l’indagine stratigrafica per una facciata che non ha nulla di rilevante!  
Così per l’interno: siamo in attesa dei permessi relativi sperando di poter continuare nella bella stagione.
Viene da esclamare con tutto il cuore: W la Burocrazia!

NOTIZIE DAL MUSEO (Bollettino 2013)

NOTIZIE DAL MUSEO

LA MOSTRA “DI LUCE RIFLESSA”
La locandina della mostra,
opera di Andrej Bosc.
In occasione della festa dello “Scapulaire”, il 20 luglio 2013, nel Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet, dedicato a don Francesco Masset, è stata inaugurata la mostra “Di Luce Riflessa - il ’700 a Melezet e dintorni”. Prendendo spunto dalla data 1713, anno del Trattato di Utrecht, si è cercato di raggruppare alcuni avvenimenti storici del ’700 che hanno coinvolto Melezet e l’Alta Valle di Susa, elencandoli in una breve dispensa.
Traiamo da essa alcuni esempi. Ricordiamo che Melezet, piccolo borgo del Regno di Francia, facente parte del Delfinato e dell’Escarton d’Oulx, nel 1713 passò sotto il Ducato di Savoia e si trovò in profonda crisi a causa dei numerosi saccheggi, furti e devastazioni dovuti al passaggio degli eserciti e alla perdita delle franchigie, come la facoltà di riunirsi liberamente, la libertà di gestione dei canali di irrigazione, delle fontane, dei forni, ecc., concesse alla popolazione fin dal XIV secolo.
Un altro esempio riguarda l’attuale chiesa parrocchiale di Melezet, costruita alla fine del ’600. Essa fu consacrata solo nel 1726, ad opera del Vescovo di St. Jean de Maurienne, Francesco Giacinto di Masino. Attraversando la navata con un po’ d’attenzione è possibile vedere ancora le croci dipinte al suo interno.

MELEZET (Bollettino 2013)


QUEST’ANNO A MELEZET “PRESEPE CONTADINO”
Le vacanze non hanno visto in secondo piano nessuno, né le borgate, né tanto meno enti bardonecchiesi.
La frazione di Melezet, oltre a presentarsi ai turisti con le sue piste da sci e i suggestivi addobbi natalizi, ha anche mostrato e offerto una manifestazione e un bellissimo presepe, racconta don Paolo Di Pascale,  Parroco di Melezet: «L’idea di questa nuova modalità di presepe è nata nell’autunno 2013 dai fratelli Sergio e Mario Gho, i quali hanno individuato presso varie abitazioni di paesani oggetti di uso quotidiano, non attuali e moderni, bensì utilizzati decine di anni fa dai nostri avi. Un colino per il latte, una forma per il burro, un mestolo, una falce, una zappa, cestini di diverse dimensioni, hanno preso vita e sono diventati parte del grande presepe allestito nei sotterranei della chiesa del Melezet.


Il presepe nel sotto-chiesa con la bella cancellata in ferro battuto, pregevole opera di Emiliano Roude.

Il presepe per il Natale 2013