31/08/16

Madre Teresa di Calcutta - Santa il 4 settembre



N.D. du Charmaix - 8 settembre

Sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio allo Charmaix.







Programma
8,00 - Partenza dalla p.za del mercato Borgovecchio
8,45 - Ingresso dalla "Porta Santa" della Cattedrale di san Giusto di Susa - Preghiere giubilari

Segue: visita guidata di Susa, nel trend non completato lo scorso anno.

12,00 - Pranzo in ristorante al Lago del Moncenisio
16,00 - S.Messa al Santuario di N.D. du Charmaix
17,30 - Rientro a Bardonecchia
Intervista ad Augusta Gleise - 11 gennaio 2013 (video 6 m)


Video tratto dal DVD





il libro e il DVD




PREGHIERA A N.S. DELLO CHARMAIX (italiano)

E' quindi vero, o Maria, che Ti sei degnata di scegliere, 
in questa Valle di lacrime, dei luoghi benedetti, 
dai quali elargire le Tue grazie al mondo!

Per l'amore materno che Ti ha fatto risiedere 
nel Tuo Santuario dello Charmaix, 
Ti preghiamo di consolarci nelle prove della vita 
e di donarci la serenità nel cuore.

Le preoccupazioni ci rattristano e non abbiamo che il Tuo aiuto.
Ricordati, o Maria, che nessuno Ti ha mai invocato invano; 
e poiché hai voluto essere onorata come Regina della Pace, 
concedi la pace alle nostre anime 
esaudendo le preghiere che Ti presentiamo.

Preservaci dai mali dell'anima e del corpo; 
custodisci le nostre famiglie; 
fà che gustiamo il vero bene, 
quello che solo Dio può donare 
e quello che ha promesso a coloro che in Lui confidano.


O Maria, sii il nostro rifugio e il nostro sostegno,
adesso e nell'ora della nostra morte. 
Amen.

29/08/16

L' Angolo filatelico (2015)


STELLA ALPINA
Lo “Stella Alpina”, divenuto con gli anni un classico incontro nel panorama motociclistico nazionale ed internazionale, al compimento del fatidico cinquantesimo compleanno ha voluto rimarcare il traguardo anche con un annullo speciale, concesso da Poste Italiane e impiegato domenica 12 luglio sotto un gazebo collocato davanti alla stazione ferroviaria. Moltissimi i partecipanti, anche stranieri, che hanno apprezzato l’iniziativa accompagnata dall’edizione di una cartolina celebrativa. L’iniziativa editoriale ha permesso ai più di “scoprire” che la prima edizione si svolse il 24 luglio 1966, salendo in cima allo ...Stelvio! E che solamente a partire dalla seconda, il 9 luglio 1967, la destinazione fosse il nostro Colle del Sommeiller e tale sarebbe rimasta nei decenni. In tre scatti fotografici, opera di Mario Artusio, ideatore e “patron” per moltissimi anni dell’incontro, sono riassunti gli albori pioneristici dello “Stella Alpina”. All’attuale “patron” Alberto Borello, che ha voluto e tenacemente sostenuto l’iniziativa, vanno i ringraziamenti degli appassionati di moto filatelia!


24/08/16

I Nostri Pellegrinaggi (2015)


... IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO ALLA SINDONE
Quello di mercoledì 6 maggio 2015 per un folto gruppo di bardonecchiesi è stato un pomeriggio ricco di emozioni davanti al Mistero dell’Uomo della Sindone. Alcuni avevano già vissuto questa esperienza, per altri è stata la prima volta. Una lunga coda, assieme agli altri pellegrini giunti da tutta la nostra Diocesi di Susa, poi qualche istante preparatorio con il video della “lettura” del sacro lenzuolo e di seguito un lungo corridoio, con l’esposizione dei pannelli con la vita di San Giovanni Bosco e altri Santi torinesi dell’800 e  ’900.

21/08/16

Funghi, bacche e frutti selvatici 2016


Il discorso inaugurale del dott. Paolo Massara

Il pubblico molto interessato


I sindaci di Bardonecchia e Modane: F.Avato e J.C.Raffin

Tutti i cartellini delle bacche e dei frutti esposti (pdf scaricabile)

L’ANGOLO FILATELICO 2016

di Massimo Mancini
vedi anche: Appuntamenti-filatelici-luglio-e-agosto

ENRICO BOGGIO LERA, FIGLIO DI BARDONECCHIA

Al momento era passato inosservato. Oggi possiamo rimediare ricordandolo, sia pure in ritardo,  con una breve nota. Grazie al Liceo Scientifico che a Catania porta il suo nome, Enrico Boggio Lera esce dall’oblio in cui, quantomeno a Bardonecchia, era finito. Nato a Bardonecchia il 6 marzo 1862, - il padre ingegnere si era trasferito da Biella perché impegnato nella costruzione del cantiere del Traforo ferroviario del Fréjus per conto delle ferrovie del Regno sardo-piemontese - terminati gli studi liceali si iscrive alla Scuola Superiore Normale di Pisa, dove si laurea nel 1885 in matematica-fisica. Insegnante prima a Sassari, nel 1983 passa a Catania, dove si dedica allo studio di apparecchiature per la previsione dei temporali a distanza ed al campo della radiotelegrafia senza fili (prima ancora di Marconi).

LA TARGHETTA POSTALE TURISTICA. UN PRIMATO BARDONECCHIESE

20/08/16

Dall’Archivio Parrocchiale (2015)


PRIMACOMUNIONE (domenica 17 maggio 2015): ALLEMAND Cristian - AZZOLIN Vittoria
- BANDA Alberto - BAVA Giorgio - BETTANCINI Chantal - BEVACQUA Marco - CASSOLINI
Tommaso - DEAMBROGIO Tomas - FERRARIO Bianca - GERARD Marco - GIBELLO Lucia
- GRISA Luca - GUILLAUME Fabio - LOPRESTI Jacopo - LUGLI Davide - ROMANO Simone -
TASSONE Sofia - TIGNONE Manuel - TIKO Beatrice - TROTTA Edoardo - URSINO Francesco -
ZOCCOLA Maja. (foto Crazy Click)

CRESIME (domenica 17 maggio 2015): BANDA Andrea - BERTARELLI Matteo - BEVACQUA
Giorgio - BOMPARD Andrea - BOMPARD Ludovica - CALZATI Gaia - CARETTA Alberto - COZZA
Natashia - D’AURIA Francesco - EFOSA Thomas - FRANZINI Cecilia - GUASTI Beatrice - GUILLAUME
Andrea - GUILLAUME Camilla - GRISA Stefano - HERITIER Federico - ODETTI BERNASCONI
Andrea - PERRON Eugenio - RE Edoardo - SAUDINO CHIN Gaia - STERPONE Rachele

- TAGLIAPIETRA Agnese - TRAVERSI Michela - ZURRU Nicol. (foto Crazy Click)

Vita di Bardonecchia (2015)


UN CARNEVALE IN RICORDO DI MIKY – Questo Carnevale
è un po’ a colori e un po’ in bianco e nero: è il primo Carnevale senza Miky Negro. In tanti lo hanno conosciuto per la sua creatività, contribuendo alla buona riuscita scenografica di spettacoli teatrali e per il Carnevale che amava particolarmente. Il programma di quest’anno ha previsto la sfilata dei carri allegorici sabato 14 e domenica 15 febbraio. Invece lunedì 16 ha avuto luogo la gara mascherata a Campo Smith con la premiazione della maschera più originale con il “Trofeo in ricordo di Miky Negro”.

PUNTO CLIENTE DI SERVIZIO INPS – Dal 2marzo è attivo il Punto Cliente Inps presso il Comune. Fornisce ai cittadini i servizi gratuiti di stampa CUD ed Estratto Contributivo, ogni lunedì, martedì e mercoledì con orario 9,00-12,00. Questo Punto è espressione della volontà dell’INPS di facilitare l’accesso degli utenti ai propri servizi. Informazioni: urp.torino@/inps.it

UN FILM PER LA GRANDE GUERRA – In occasione delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, il Comando Regionale Militare Nord, con la collaborazione del Comune, ha organizzato nella mattinata di giovedì 21maggio la proiezione in anteprima del film “Fango e Gloria” del regista Leonardo Tiberi. Alla proiezione del film, oltre alle autorità e ai vari Gruppi, erano presenti gli studenti di terza media. È stato il col. Antonio Zerrillo del Comando Militare di Torino a raccontare la genesi del film e il suo messaggio. Un film per non dimenticare gli oltre 650.000 Caduti italiani nella Grande Guerra.

Attualità 2015


La Cappella di S. Giacomo alle Grange Frejus
Il tetto è fatto. Ora tocca alla facciata. (foto P. Grimaldi)
Anche la Cappella di San Giacomo alle Grange Frejus, dopo che negli anni passati si sono restaurate le altre Cappelle del territorio, è tornata allo splendore iniziale. «La Cappella venne ricostruita nei pressi di una precedente più antica e benedetta il 25 luglio 1685 essendo Parroco Jerome André, coadiuvato da Claude Poncet Parroco di Melezet e Jean de Nevache sacerdote e, come si legge nell’Atto di Benedizione, la predica tenuta da Antoine Joseph Charbonnel dottore di teologia e Parroco di Nevache, alla presenza di numerosi fedeli. Questa Cappella deve servire da succursale alla Parrocchia per i villaggi di montagna di Serre, Mardovine, Chalances e Grauviére ...». 

Parrocchia S. ANDREA APOSTOLO MILLAURES (2015)

A cura di Marilena Bellet

19 MARZO: SAN GIUSEPPE
Sposo della Beata Vergine Maria, uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di  Dio Gesù Cristo, che volle essergli sottomesso come un figlio al padre.
La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. Il nome Giuseppe è di origine ebraica e significa “aggiunto in famiglia”.
Giuseppe è inoltre il patriarca in cui trova compimento il tema biblico dei sogni, con il quale Dio ha  spesso comunicato agli uomini le sue intenzioni. È l’ultimo patriarca biblico che ha ricevuto il dono dei sogni.
Anche nella nostra frazione, alla Cappella di San Giuseppe, è stata celebrata il 19 marzo la Santa Messa, rispolverata per la ricorrenza annuale.

HORRES - 2 AGOSTO
Un’estate veramente calda e soleggiata, ancora più apprezzata dai parecchi turisti, che anche quest’anno si sono spinti domenica 2 agosto ad Horres, dove si è svolta la tradizionale festa della fienagione.
Santa Messa celebrata da don Giancarlo all’altare allestito sul retro della Cappella dedicata ai Santi Giacomo e Andrea, con un notevole scenario naturale tra cornice di monti e panorama su zone limitrofe. La giornata prosegue con polentata, lotteria e giochi per grandi e piccini.

Parrocchia S. PIETRO APOSTOLO ROCHEMOLLES (2015)

LETTURA DIVINA COMMEDIA
Venerdì 21 agosto, nel quadro del “Teatro festival 2015”, Rochemolles ha ospitato una serata di alto livello, con la lettura di alcuni canti della Divina Commedia. La nostra antica chiesa di S. Pietro è stata la degna cornice di questo evento, seguito da un pubblico numeroso e attento. La voce stupenda di Bruno M. Ferraro ha declamato brani significativi dell’Inferno, mentre giochi di luce illuminavano l’abside gotica della chiesa e suggestive musiche facevano di sottofondo creando un ambiente di rara bellezza.
Il Sindaco prof. Borgis, con animo di docente, ha introdotto la serata, e vivissimi e ripetuti applausi hanno coronato l’evento eccezionale, uno dei punti più alti della nostra estate.
Un momento di festa dopo la Messa della Madonna del Ponte, il 12 agosto.

NASCE“VIVI ROCHEMOLLES”
Si è costituita, domenica 3 maggio, l’associazione “Vivi Rochemolles”, presidente don Gianpaolo Di Pascale, Parroco delle frazioni, e vice Angela Ventricelli, con sede legale nella frazione: ’L Fouie.
L’associazione affiancherà la Asso.Agri; sarà infatti sempre compito della presidente Monica Chareun la gestione del Mulino e del Museo, ma anche della festa di San Pietro, mentre “Vivi Rochemolles” si occuperà della comunicazione con l’esterno dei problemi della frazione, tra cui la strada, il ciottolato interno al paese, aprire un blog informativo per far conoscere le frazione e le sue bellezze, e molto altro.

19/08/16

L’Angolo della Cultura (2015)


Il Beato Frassati bardonecchiese1
NEL NOVANTESIMO DELLA MORTE E NEL VENTICINQUESIMO DELLA BEATIFICAZIONE
Il 4 luglio 1925 – novant’anni fa – moriva Pier Giorgio Frassati ad appena 24 anni nella sua casa di Torino e alla vigilia della laurea in ingegneria, a causa di una poliomielite fulminante, contratta servendo i poveri nelle soffitte e nelle stamberghe del capoluogo piemontese. Era il rampollo di una delle famiglie più prestigiose non solo del Piemonte ma d’Italia, essendo il padre di Pier Giorgio, Alfredo Frassati, fondatore e direttore del quotidiano “La Stampa”, senatore del Regno e amico fidato e stimatissimo dal Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, nonché ambasciatore d’Italia a Berlino. Lamamma Adelaide Ametis, appartenente all’alta borghesia piemontese, era una pittrice di riconosciuto talento ed espose i suoi quadri anche alla Esposizione Internazionale d’arte a Venezia (precisamente la XIII, nel 1922, ed esservi ammessi non era facile). La cameriera di casa, Ester Pignata, scrisse quel giorno sul calendario appeso in cucina, con grafia umile: «Ore 7. Irreparabile sventura. Povero S. Pier Giorgio. Era santo e Dio l’ha voluto con sé». Il giorno stesso della morte la prima a canonizzare Pier Giorgio fu la persona più umile di casa ma che ben ne conosceva la profondità d’animo e di vita cristiana e l’eroismo delle opere e virtù, per lo più ignote ai familiari.

16/08/16

Notizie dal Museo - Melezet (2015)



In occasione della festa dello  “Scapulaire”, il 18 luglio 2015, nel Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet dedicato a don Francesco Masset è stata inaugurata la mostra

ANTONIO, L’ABATE PROTETTORE
PASSEGGIATA NEI LUOGHI DI CULTO DEDICATI AL SANTO
in collaborazione con gli “Amici dell’Ordine Mauriziano” che ci hanno fornito degli interessanti pannelli che riguardano la storia del Santo ed alcuni luoghi sacri dedicati a lui

Vita del Santo
Sant’Antonio Abate nacque intorno al 251 d.C. in Egitto, nella località di Coma.
Padre del monachesimo orientale, e primo degli Abati (termine che deriva da Abbà, padre spirituale) fu uno dei più illustri eremiti da quando, a circa 20 anni, seguendo letteralmente il passo evangelico «Se vuoi essere perfetto va’, vendi quello che hai, e dallo ai poveri», lasciò tutto per ritirarsi nel deserto egiziano per condurre una vita da anacoreta. Ben presto la sua fama fece accorrere numerosi discepoli. Pur abbandonando la vita da eremita, mantenne sempre una condotta ascetica. Per due volte rientrò ad Alessandria d’Egitto, nel 311 per confortare ed aiutare i cristiani perseguitati dall’imperatore Massimino Daia e nel 355 per combattere l’eresia di Ario. Morirà ultracentenario nel 356, in odore di santità, tanto che persino l’Imperatore Costantino si rivolse a lui in cerca di consigli. Gran parte delle notizie sulla sua vita le possediamo grazie alla biografia scritta da Sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria d’Egitto tra il 326 e il 372, discepolo di S. Antonio.

IL Chanté - Tradizioni di Millaures (2015)


Il Chanté
Da qualche anno, in occasione della festa patronale di Sant’Andrea Apostolo, è stata riscoperta la tradizione di realizzare il Chanté, un piccolo abete rosso, ricco di rami, da ornare con antichi nastri e fiori di carta colorati. Si tratta di una tradizione molto antica, per Millaures, ma ben radicata anche in altri paesi dell’Alta Val di Susa, rientrando nella più ampia tradizione degli “alberi del maggio o alberi della Vita”.

15/08/16

Festa dell'ASSUNTA - 15 agosto

Scialle bianco o azzurro
per la Festa della Madonna


14/08/16

Sant'ippolito 2016 - dopo la festa

Foto e commenti

Bardonecchia: Sempre più uniti i Gemelli alla festa di S. Ippolito

Dopo la marcia alpina di pochi giorni fa, i componenti del Gemellaggio Bardonecchia-Modane-Fourneaux si sono nuovamente incontrati per festeggiare il santo patrono bardonecchiese S. Ippolito, sabato 13 agosto.
I tre sindaci nella sfilata con autorità militari
I tre sindaci, l'ex sindaco Borgis, il comandante dei 
Carabinieri  e della Polizia Municipale, 
la nuova giunta comunale  e al centro 
la segretaria comunale Marcella Di Mauro 
Accanto ai due Comitati sono intervenuti i rispettivi sindaci: Francesco Avato, Jean Claude Raffin e François Chemin. La Santa Messa  è stata officiata dal vescovo di Susa Alfonso Badini Confalonieri, che quest'anno celebra i suoi quindici anni di incarico pastorale. Ad assisterlo nella funzione i parroci Don Franco Tonda e Don Paolo Di Pascale ed altri sacerdoti della Valle. Alla funzione, scandita dalle note musicali del Coro di S. Ippolito, hanno partecipato numerose associazioni di volontariato e la Compagnia dei SARTO.
Al termine del rito religioso le Guide Alpine bardonecchiesi hanno offerto una dimostrazione alpinistica, scendendo dal campanile della Chiesa, applaudita da un numeroso pubblico ed allietata dalle note musicali della Banda Alta Valle Susa.

Luisa Maletto

Costumi per grandi e piccini

12/08/16

PER MUSEI e DIMORE SABAUDE

Immagini di PATRIZIA MEUMANN PORCELLANA commentate dall'autrice
Sant'Ippolito Martedì 16 agosto 2016 ore 16,00
Melezet  Sabato 20 agosto 2016 ore 21,00

10/08/16

Les Arnauds - Festa Patronale 2016

Les Arnauds ha festeggiato il Patrono San Lorenzo  con la Celebrazione della Messa Solenne presieduta dall'Arcivescovo Renato BOCCARDO

I saluti di don Paolo

09/08/16

Parrocchia San Lorenzo Martire Les Arnauds (2015)

PIÙ DI OTTANTA AL CHIARO DI LUNA IN VALLE STRETTA

La passeggiata al Chiaro di Luna in Valle Stretta di anno in anno riscuote sempre più successo per una crescente partecipazione.
Domenica scorsa ben 81 componenti (43 francesi e 38 italiani) del Gemellaggio Bardonecchia-Modane-Fourneaux hanno condiviso il suggestivo appuntamento. Sono giunti al Rifugio I Re Magi al tramonto, chi a piedi, chi con racchette da neve e chi con il gatto delle nevi (pochi). Per alcuni è stata la prima volta, come la nota sciatrice d’alpinismo Silvie Turbil, Roland Combaz, responsabile dell’Adapar con moglie e con alcuni componenti dell’associazione. Per altri è stato un imperdibile incontro come il Sindaco di Modane Jean Claude Raffin, l’ex Sindaco Claude Vallet e naturalmente tutto il Direttivo dei due Gemellaggi.
Nel corso della gustosa cena rustica (a base di stuzzichevoli antipasti, polenta con spezzatino, salsicce, formaggi, dolce, caffé), la presidente francese Michelle Vernier, nel ringraziare Carlo Lantelme per la sempre perfetta organizzazione, gli ha consegnato un omaggio a nome del Gemellaggio francese.
I Gemelli, poi, sono scesi su una soffice neve illuminata dalla luna piena ormai al centro del cielo. A metà percorso, come di consuetudine, il corposo gruppo ha trovato uno schioppettante falò accanto ad un banchetto ricco di liquori, vin brulé e dolcetti vari. Ed in questa occasione i due presi denti, Michelle Vernier e Francesco Avato hanno invitato tutti ad un minuto di silenzio per ricordare il compianto amico e animatore Emile Abbà, la cui mancanza si è molto sentita.
L.M.

DOVEROSO RICORDO DI UN NOSTRO PARROCO


DON CARLO PRINETTO, classe 1911, era nel settembre 1943 Parroco a Les Arnauds e professore nella sede di sfollamento dell’Istituto “Educatorio della Provvidenza”. Dovette lasciare ben presto l’insegnamento perché noto quale antifascista.
Dopo essersi dedicato a portare in salvo i soldati che giungevano laceri e sbandati dalla Francia, attraverso costoni rocciosi e pareti impervie (i valichi erano presidiati dai tedeschi), entra a far parte dei primi gruppi partigiani. Presente ovunque ci fosse una vita da salvare, divise coi garibaldini la fatica delle lunghe marce, dei combattimenti e delle notti all’addiaccio.
Arrestato un gruppo di partigiani il 25 novembre 1944, si consegnò al nemico quale ostaggio per tentare ancora di salvare i suoi ragazzi. Incarcerato e trasportato a Torino, venne condannato a morte; la condanna fu poi commutata in 30 anni di carcere da  scontare in Germania. Il 4 febbraio 1945 arrivò a Mauthausen, poi al Lager Guzer II dove provò i rigori di quel triste campo, in cui si dedicò fino all’esaurimemo a confortare i compagni di prigionia. Trovato in possesso di un crocifisso che gli serviva per il suo ministero nel campo, venne bastonato a sangue. Morì pochi giorni dopo, il 24 aprile 1945, in seguito ad altre sevizie.

Vita della Parrocchia (2015)

I primi giorni di GENNAIO, a differenza dello scorso Capodanno, sono assai parchi di neve.
È possibile sciare solamente sulle piste dello Jafferau. La temperatura mite non permette neppure l’innevamento artificiale. Nonostante l’assenza della neve, Bardonecchia è ugualmente frequentata e anche negli alberghi si registra il tutto esaurito. Le festività religiose si susseguono lasciando nel cuore di tutti la dolcezza e l’insegnamento che viene dalla mangiatoia di Gesù Bambino, autentica luce che illumina le anime. Il tempo liturgico di Natale si chiude domenica 11 con la festa del Battesimo del Signore, ma il presepe sulla piazza, a lato della chiesa, rimane allestito fino al 2 febbraio, giorno della Presentazione del Signore al Tempio.
Nella prima domenica di FEBBRAIO è prevista la celebrazione della 37ª Giornata della Vita. Si tratta di un’occasione per ribadire la sacralità dell’esistenza umana come dono di Dio, dal suo sorgere fino al tramonto. Aderiamo, anche quest’anno, all’iniziativa “Regala un fiore per la vita”, del Centro Famiglia Valsusino, diretto dalla dott.ssa Adriana Pesando. I proventi sono destinati dal Centro a casi di giovani famiglie con bambini piccoli in difficoltà economiche, come si legge nella relazione del C.A.V.: «Molte tra le novanta famiglie che a noi si rivolgono, non riescono a soddisfare bisogni primari per cui il Centro, oltre a fornire prodotti alimentari ed igienici per l’infanzia, cerca di sostenerli con buoni-spesa e con il pagamento di alcune utenze domestiche ...». La nostra parrocchia contribuisce con la cifra di 1.200.
La festa della Candelora raduna un gruppo di devoti per la celebrazione della Presentazione del Signore al Tempio. La statua di Gesù Bambino viene prelevata dalla capanna, a lato della chiesa e, accompagnata dai fedeli con le candele accese, entra processionalmente in chiesa, a significare il suo ingresso nel Tempio di Gerusalemme, avvenuto quaranta giorni dopo la nascita, accolto da Simeone e Anna. La ricorrenza odierna chiude le celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua. Nei giorni successivi anche il presepe viene rimosso.
La bella e devota celebrazione in onore di N. S. di Lourdes e della 23ª Giornata del Malato ha luogo mercoledì 11 febbraio. La giornata ricca di sole favorisce la partecipazione di tanti fedeli, giunti anche dalle parrocchie viciniori e da altri paesi. Sono presenti tutte le Associazioni e i Gruppi di volontariato con gagliardetti, labari, bandiere e divise, posizionati negli stalli dell’antico coro. Con il Parroco concelebra don Ettore Spandonari della Diocesi di Genova, presente in questa settimana a Bardonecchia con un gruppo di parrocchiani per qualche giorno “sulla neve”. Il diacono Armando Lazzarin svolge il suo ministero diaconale e don Paolo Di Pascale accompagna i canti all’organo, eseguiti a voce di popolo. All’omelia il Parroco parla del mistero del dolore, soffermandosi sia sulla sofferenza fisica che su quella spirituale, dell’anima, presentando Gesù come Amico Divino che dona sollievo e speranza. La funzione si conclude con la “Benedizione dei malati”, passando con il SS. Sacramento lungo la navata della chiesa. Accanto all’Ostensorio prestano servizio Dame e Barellieri dell’O.F.T.A.L. con lumi e bandiere. A sera, il Rosario recitato davanti all’immagine della Madonna di Lourdes, illuminata e ornata con tanti fiori, la breve e suggestiva processione aux-flambeaux e la Benedizione Eucaristica, chiudono la giornata. Nostra Signora di Lourdes prega per noi e dona sollievo, speranza e serenità a tutti i malati!

07/08/16

Parrocchia Sant'Antonio abate MELEZET (2015)

Anche a Melezet un libro usato può fare del bene
«LIBRI-A-MELEZET»
Ormai si sa: chi legge ama circondarsi di libri che, ad un certo punto, non sa più dove conservare e allora capita che li presti, li regali, li porti in biblioteca o, più raramente, li porti al macero; ma un libro, dopo essere stato letto, può avere altre vite, passare di lettore in lettore e diventare molto più che un insieme di carta, immagini e parole.
È proprio pensando alle numerose vite che può avere questo strano “oggetto stampato” che per l’estate al Melezet si è avviata una scommessa, trasformare i libri usati in qualcosa di concreto, in un’idea di beneficenza per contribuire al restauro della Cappella del Sacro Cuore. Un’idea nata per caso, cresciuta nel tempo e realizzata grazie al passaparola in paese, ai social e ad una scatola in cartone posizionata per mesi nella chiesa parrocchiale del paese, dove chi lo desiderava poteva posare i libri. Inutile dire che il successo è stato considerevole e i libri raccolti sono stati tanti.
Nei primi giorni di luglio, alcune volontarie si sono dedicate alla divisione per genere, al confezionamento, e ciascun libro è stato avvolto in colorata carta da regalo, perché l’idea era di offrire un “dono a sorpresa”, in cambio di un’offerta minima. In poco tempo i numeri sono diventati importanti e circa 400 pacchetti sono stati preparati.
Il giorno della Festa dello Scapulaire, sabato 18 luglio, è stato allestito un tavolo sul sagrato della chiesa con la presentazione del progetto e tutte le confezioni in bella mostra. Numerose volontarie si sono alternate per tutto il giorno e il risultato finale è stato una piacevole sorpresa che le ha invogliate a proporre il tutto anche nel corso di alcune domeniche successive.
Grazie a questa semplice iniziativa, la scommessa è stata vinta e la cifra raccolta, consegnata a fine estate a don Paolo Di Pascale, ammonta a 450 Euro.
Gran parte dei libri donati hanno trovato una nuova vita e una nuova casa, altri sono stati conservati in Parrocchia, già pronti per il prossimo anno: si uniranno ai nuovi che arriveranno e tutti insieme troveranno la loro strada nell’estate del 2016.
Wanda Nuvolone
L’ANGOLO DELLA POESIA

RESURGAM ... RISORGERÒ

Potrò spaziare libera
alla volta di Dio
in un vasto, eterno silenzio,
in un tempo senza misura.
Mai più stagioni, giorni ed ore...
In me un canto
d’estasi e d’amore.
Porterò meco sol bellezza dorata
e tutto il bene da voi ricevuto.
Verserò nello spazio, tra le stelle
la mia gioia e la mia luce,
come una pagina di poesia.
Cercalo nel cuore della vita
il mistero della morte.
La vita è anche la morte
come la sorgente anche il mare.
Graziella Vachet Falco

INAUGURATA LA CAPPELLA DI S. PIETRO: LA CRONACA DELLA GIORNATA
vedi anche: La Cappella di San Pietro

La processione al canto delle Litanie dei Santi
Sabato 4 luglio si è tenuta l’inaugurazione della Cappella di S. Pietro al Cimitero di Melezet-Les Arnauds, che ha da poco subito opere di restauro, durate due anni. Alle ore 16 si è tenuto il raduno in chiesa a Melezet, è seguita la processione con i canti, le litanie dei Santi, e la benedizione della Cappella impartita da S.E. Mons. Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa; si è tenuta la Messa all’aperto e si è concluso il tutto con un momento conviviale con rinfresco offerto alla sede Assomont.

Davanti alla Cappella per il rito della benedizione.
La Cappella di S. Pietro è stata ristrutturata grazie ad un benefattore, che all’epoca dell’inizio lavori, circa due anni fa, era voluto rimanere anonimo. Si tratta di Guido Mazza Midana, che era presente durante la benedizione e la Messa di sabato 4:
«L’ho fatto perché desideravo che il Cimitero e i suoi morti avessero la loro Cappella in ordine, inoltre è bello anche perché vi passa vicino vedere questo luogo di culto sistemato».


La Messa all’aperto.


Presente anche il Vescovo di Susa Mons. Alfonso Badini Confalonieri, che ha inaugurato con la benedizione la Cappella, entusiasta sia per i lavori che per l’impegno del Parroco delle frazioni don Paolo. Presente anche il Parroco di Bardonecchia don Franco, che ha preso parte alle funzioni, l’assessore Piera Cicconi, un gruppo folto per i canti guidati da Adriana Ugetti e dalla chitarra di Giacomo Ainardi. Non sono mancate nemmeno le ragazze in costume, e i rappresentanti dell’associazione Templari.

Il sole e la pioggia hanno accompagnato la giornata di festa, a cui hanno preso parte circa 100 persone. Il restauro è stato effettuato in suffragio dei defunti di Les Arnauds e Melezet. La Messa verrà celebrata ogni giovedì per i defunti, perché rimanga una realtà viva di fede.
Maria Teresa Vivino






L’interno della Cappella
con i due grappoli scolpiti da Angelo Vachet-.