17/08/17

Le Cappelle di montagna 2017

15 "pellegrini" hanno già raggiunto l'obiettivo minimo delle 5 presenze
La pergamena "2017"  della pellegrina più anziana (ad oggi 5 presenze)
I pellegrini più giovani:











Pellegrinaggi alle Borgate 2017

Ultimo appuntamento: Giovedì 24 Agosto





Le "Credenziali 2017"


vedere anche: Calendario 2017  e  Estate 2017 

09/08/17

SANT'IPPOLITO 2017

DOMENICA 13 AGOSTO
FESTA PATRONALE DI SANT'IPPOLITO
Ore 11,00 S.Messa solenne 
presieduta da S.E.Mons. Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa. 

Altre messe ore 8,30-18-19,15. Non è prevista la messa delle ore 10. 

Ore 17 Canto del Vespro, Te Deum e Benedizione Eucaristica.


le foto di Nadia Tria
e le foto di Christine

07/08/17

ROCHEMOLLES e la SUA VALLE

Chiesa Parrocchiale di Rochemolles, domenica 30 luglio 
Presentazione del libro di Alberto Trivero Rivera 
"Rochemolles e la sua valle – Profilo storico “
Storia di Rochemolles. opera documentata e interessante. 
In vendita
- Rochemolles:  ‘L Fouie ristorante – Associazione Asso-Agri.
- Bardonecchia: Galleria "la Trouvaille" di p.za Souspize - Museo Civico.
Offerta minima E. 15.00-

06/08/17

Les Arnauds - 10 Agosto, San Lorenzo - Festa Patronale

SANTA MESSA ore 11,00


I mercatini e gli artigiani





24/07/17

Le Cappelle Affrescate di Bardonecchia


Sono aperte al pubblico la DOMENICA POMERIGGIO 
ore 15,30 - 18,00 dal 30 LUGLIO AL 27 AGOSTO 2017 

Don Giancarlo Biguzzi - Commemorazione


22/07/17

Museo Don Masset - Le nostre Croci Processionali (2016)



Nell’estate 2016 il Museo di Arte Religiosa Alpina “Don F.Masset” di Melezet ha proposto una esposizione dedicata al tema della croce intitolata:

CROCE, SEGNO DELLA MISERICORDIA DI CRISTO.
Oltre ad un allestimento con opere provenienti sia dalle frazioni di Bardonecchia che dal Museo stesso, è stata fatta una ricerca sull’argomento, della quale si presenta, in questa occasione, un capitolo dedicato alle croci processionali.
Dobbiamo ricordare che ogni chiesa della nostra conca, anche la più modesta, possedeva una croce processionale, la Grande Croce in legno o in metallo prezioso, decorata, incisa, smaltata, da portare davanti a tutte le processioni in onore dei Santi, o in occasione dei funerali, issata su un’asta, o lasciata orgogliosamente vicino all’altare a ostentare tutto il suo valore e la sua ricchezza. Si componeva di un’asta con il suo innesto, un nodo globulare, un montante, sul quale spiccava un Crocifisso, i bracci e le quattro terminazioni che, in genere, supportavano figure e simboli dell’iconografia tradizionale, ed era decorata da entrambi i lati.
Fortunatamente alcuni esempi di questi preziosi oggetti sono giunti sino a noi e adempiono ancora la loro funzione in determinate occasioni, o sono esposti per essere ammirati. Un esempio importante, sopravvissuto nei secoli, proveniente dalla parrocchiale di San Pietro Apostolo a Rochemolles, è la croce processionale realizzata da Hippolyte Borrel di Briançon nella prima metà del XVI secolo.
Croce Processionale,
Parr. S. Pietro - Rochemolles.
Si tratta di un’opera in argento laminato e sbalzato, rame dorato, smalto traslucido su un’anima in legno. Ogni braccio della croce ha un terminale a forma di giglio preceduto da un quadrilobo, il tutto contornato da un filo di perline d’argento dorato. I bracci ed il montante sono disseminati di gigli in rilievo. Sul lato frontale al centro vi è il crocifisso, mentre nei compassi, dove restano ancora le tracce dello smalto originario, sono inserite le figure di Dio Padre, della Vergine, di San Giovanni ed in basso il Cristo risorto. Sul verso al centro è posto S. Pietro in piedi sotto un pinnacolo gotico, nei compassi vi sono invece i quattro Evangelisti. Il nodo è dorato e presenta castoni a sfondo blu smaltato nei quali risaltano i gigli di Francia, anch’essi dorati. Il punzone dell’orafo è ripetuto dieci volte: sono le iniziali Y.B. separate da un decoro, inserite all’interno di un rettangolo.
Insolita la presenza di San Pietro al posto dell’Eterno sul retro della croce, anche se abbastanza scontata, considerando che il patrono di Rochemolles è proprio S. Pietro. Altra singolarità è costituita dal Cristo risorto ai piedi del crocifisso, dove di solito sta il Cristo del Dolore. Inoltre, il viso del Cristo presenta dei caratteri particolari, soprattutto per gli occhi piuttosto unici, che si riscontrano anche in altre opere di Borrel. Sorprendente è il realismo dei visi dei personaggi, probabilmente ispirati direttamente da quelli degli abitanti del posto. Le condizioni di conservazione sono ottime ma è andato perduto lo smalto azzurro.
 Hippolyte Borrel, figlio di Florimont Borrel, è citato come orafo e fa parte, nel 1539, degli abitanti di Briançon riuniti dai notabili della città nella chiesa dei Cordeliers in occasione della costituzione del nuovo catasto. Nel 1543 è sindaco di Briançon. Nel 1545 vengono stimati i suoi beni (G. Godefroy, Le mystérieux orfèvre Y.B. identifié, 1978).