Scout Bardonecchia

Riferimenti per l' "ACCOGLIENZA DI GRUPPI SCOUT" a Bardonecchia: "L'ALVEARE"

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IL GRUPPO SCOUT di Bardonecchia
nel Blog 
(a partire dal 2005)


http://bardonecchiasantippolito.blogspot.it/search/label/Gruppo%20Scout



nei Bollettini Parrocchiali  (dal 1959):


Pagine dai Bollettini (pdf)

I testi trascritti dalle pagine dei bollettini:
GLI SCOUT DI BARDONECCHIA
Dalle origini al 2003


Notizie raccolte sfogliando i Vecchi bollettini Parrocchiali.
Questa raccolta riporta la trascrizione dei testi e può contenere errori, dovuti al trattamento automatico, nonostante le revisioni effettuate.
Le fotografie sono state omesse, perché presenti nelle pagine riprodotte graficamente.
In testa ad ogni articolo è riportato l’Anno seguito dai numeri pagina.

Bollettino 1966 pag.036
Attività Scout

Una parte dei Lupetti di Bardonecchia ha effettuato le vacanze di branco a Rochemolles, nei locali della scuola e della casa parrocchiale. gentilmente messa a disposizione dal Parroco.
Malgrado il tempo avverso. l'iniziativa si può considerare riuscita, grazie an­che alia collaborazione dei genitori.
Gli Esploratori hanno felicemente concluso il loro campo estivo a Ventimiglia, protrattosi per 15 giorni. Assieme al nostro Gruppo, vi erano alcuni Scouts di Alpignano.
Come notizia di curiosità, diamo la seguente statistica sul numero dei telefoni in Bardonecchia: hanno raggiunto il numero di 827, con un aumento di circa 1oo dal 1965.


Bollettino 1969 pag.43 – “DECENNALE”

ATTIVITA' DEL GRUPPO SCAUT(*)

II Gruppo Scaut «Bardonecchia 1°» ha celebrato quest'anno il suo decennio di vita. E’ nato infatti il 4 gennaio 1959. Dire in breve delle attività svolte in questo decennio e compito arduo: ricorderemo solamente i campi estivi a Varazze, Verbania, Ventimiglia, Follonica; la partecipazione a tutte le attività tenutesi in campo diocesano; varie iniziative locali tra cui il Concorso «Presepi in vetrina». II decennio del Gruppo e stato celebrato con un «Numero unico» che riportava, tra le altre, l'adesione ed il compiacimento del Vescovo.
Nell’anno del decennio si sta allestendo la nuova sede, nel Palazzo delle Feste, nei locali concessi dall'Amministrazione Comunale.
Le attività in programma per il prossimo anno sono le seguenti:
Novembre - Lancio della 2° edizione del Concorso «Presepi in Vetrina».
Dicembre - «Buona Azione» di Natale a Rochemolles.
Gennaio - Giornata dello Scautismo Diocesano a Bardonecchia.
Aprile - Inaugurazione ed apertura ufficiale della «Casa Alpina» degli Scaut a Rochemolles.
Maggio - Visita ad una unità navale americana.
Luglio - Vacanze di branco al mare.
Agosto - Campo estivo scaut al mare.
Vi e inoltre l’attività ordinaria, delle riunioni settimanali, delle adunanze religioso-formative... ed altro ancora.
In questo decennio abbiamo avuto la certezza di aver sempre fatto del «nostro meglio», anche se i risultati tante volte sono stati inferiori alle aspettative.
Rag. Gigi Bacchella
(*) Scritto “Scaut” nel testo originale


Bollettino 1976 079-80
Attività del gruppo Scout di Bardonecchia
II gruppo Scaut dl Bardonecchia, formato da circa 80 ragazzi dai 7 al 16 anni, anche quest'anno ha concluso l'attività con i campeggi estivi. Per i più piccoli (coccinelle e lupetti) 12 giorni alia Casa Alpina di Bessen Haut (Sestriere), mentre Eploratori e Guide hanno trascorso II loro campo (sotto tenda) nei pressi della Hortera.
Per entrambi sono state giornate interamente vissute. in cui I’impegno di ognuno ha contribuito alla crescita di tutti.
Cosi - caricati - riapriamo ora il nuovo anno sociale: apriamoci agli altri, in questo modo le nostre più importanti attività seguiranno questa linea.
Cocci, lupi, esploratori e guide si impegneranno chiaramente, a di­versi livelli, a concretizzare queste parole, tramite giochi, spettacoli, feste sempre aperte agli altri, e sempre nello spirito Scout.

Bollettino 1977 050
Iniziativa Scout
II gruppo Scout di Bardonecchia ha organizzato presso la Casa Francescana di viale Vittoria, una serie di incontri per i giovani. Iltitolo della iniziativa è «Proposta all'uomo d'oggi». Obiettivo «uomo»: una sfida. Gli incontri sono iniziali venerdì 11 marzo.



Bollettino 1982 077
Rappresentazione gruppi giovanili
Per iniziativa del sig. Luciano Fer­raris, dell'Azienda di Soggiorno, si è svolta una rappresentazione dei grup­pi giovanili di Bardonecchia. la sera di sabato 29 maggio.
Oltre al Gruppo Scout, a quello dell'Azione Cattolica, al Gruppo Folkloristico, al Gruppo delle scuole, vi hanno partecipato la Corale del Liceo di Oulx e altre rappresentanze. II pubblico numeroso ha gradito motto questa iniziativa destinala ad una maggiore conoscenza dei giovani e a una maggiore fraternita.

Bollettino 1985 093-94
Attività scout

L'anno passato e stato, ripensandoci, un periodo veramente intenso per gli scouts dl Bardonecchia. Li abbiamo visti, validi collaborator! e ani­matori, nella giornata di carnevale dedicata a! bambini; Il nostro gruppo, inoltre, ha partecipato con altri duecento scouts della Valle ad un incontro con esploratori francesi a Chambery in occasione delta giornata dedicata alla fratellanza ed allo scoutismo Internazionale. Un'altra esperienza molto bella per i più grandi del gruppo e stata l’interpretazione del musical “Il gabbiano Jonathan" dove ci siamo improvvisati cantanti. attori. ballerini insieme a ragazzi/e di Bardonecchia appartenenti ad associazioni il GAC e il gruppo folcloristico e altri amici.
II culmine si e avuto con le attività estive che si sono aperte a fine giugno con le vacanze di branco.
I sacerdoti del Santuario di Vicoforte dl Mondovì hanno accolto 18 lupetti/e con i loro capi. L'ambientazione del campo era quella di un borgo medioevale, diviso in tre contrade secondo le corporazioni: gli orafi, i pellai ed i tessitori hanno così dimostrato la loro abilita nel confezionare braccialetti di perline e di cuoio, collane, portamonete, pupazzi di lana.
Al termine del campo, come ormai tradizione, una festosa cena ha riunito lupetti, genitori e capi nella sede del Convento francescano.
II campo degli esploratori e guide si e svolto a fine luglio in Toscana a Comano, in provincia di Massa, ed ha visto riuniti una trentina di ragazzi dei due reparti di Bardonecchia ed Oulx. Il programma comprendeva, tra l'altro, la costruzione di mongolfiere di carta, un'uscita di due giorni a Parma, ma la cosa più gradita da tutti 6 stato il gioco del base-ball che ci ha visti nuovamente riuniti a ferragosto per una terribile sfida.
Infine viene la "route" alla quale hanno partecipato i ragazzi più grandi, facenti parte del clan. Essa deve il suo nome proprio al suo significato di "strada", poiché si tratta di un campo in continuo cammino. E di cammino ce n’è stato tanto lungo i sentieri della Corsica che hanno portato i rovers e le scolte dall'aspro paesaggio del Colle di Vizzanona attraverso splendide vallate ricche di laghetti, fino a Porto, sulla costa occidentale dell'isola. Nove giorni intensi, alia fine dei quali alcuni dei ragazzi hanno scelto di firmare la "carta dell'Impegno" che riassume i valori fondamentali in cui il Clan crede.

Bollettino 1989 pag.098-99
Il primo Gruppo Scout

“ ... durante l’estate del 1958, alcuni chierichetti della nostra piccolo chiesetta francescana, si fecero attorno chiedendomi: "Mettiamo su gli Scouts". Risposi: "Datemi tempo per pensarci". Anch'io avevo nel cuore quei ragazzi con il cappellone, con il foulard attorno al collo. Che vivevano all'aperto, nel sole e sui monti o in mezzo ai boschi, allegri, generosi, sempre pronti a servire.
Ma come fare? Eravamo cosi pochi! E poi pensavo: sarà un fuoco di paglia il fervore di questi ragazzi? Ma alle successive insistenze dei chierichetti.  Mi decisi per il si; andavamo verso il Natale del 1958.
Intanto presi contatto con Torino e mi venne in aiuto un validissimo scout, il perito tessile Gian Luigi Griffa del Torino 40, un capo entusiasta dello scoutismo. Così il 4 gennaio 1959 nasceva timidamente e solo nominalmente, non ancora ufficialmente, la squadriglia libera "AQUILA". Ci radunammo prima nel refettorio dei frati e poi in una stanzetta sotto la guida di Gian Luigi Griffa e cominciammo a parlare di Adunanza e di Consigli, di nodi, di prove e di uscite, di preghiere scout e di abilità a sapersela cavare in ogni circostanza, di lealtà e di spirito di sacrificio e di servizio; cominciammo a cantare e ad entusiasmarci.
E finalmente il 9 agosto 1959 potemmo appendere ad una colonnina del recinto del Convento il fiocco azzurro con la scritta che dava l'annuncio della nostra nascita ufficiale.
Nella piccola cappella di allora vi furono le prime cinque Promesse; io celebrai la Santa Messa e benedissi quel primi ragazzi scout. Portammo per il momento la qualifica di TO 50, che era quelle delle Squadriglie libere del Piemonte: più tardi passeremo Squadriglia libera del TO 26 e poi TO 15. Ci fu dato all'inizio il foulard marrone, che allora era il distintivo delle Squadriglie libere e che ora e del Bardonecchia I.
Finalmente eravamo una Squadriglia. solo una Squadriglia libera, ma una vera Squadriglia con tutti i crismi e i carismi di una vera Squadri­glia. E, naturalmente vivendo accanto alte vette, eravamo AOUILE, Squadriglia AOUILA... -.
Quelle Aquile hanno dato vita a nuovi aquilotti, che sento ora vociare animatamente nella pineta, sotto la guida dei loro capi; mentre la campanella del Convento scandisce, nel dolce vespro, i suoi invitanti rintocchi, sempre uguali, ma sempre giovani.
P. Angelico
Bollettino 1990 088
Assemblea zonale Scout A.G.E.S.C.I.
Se qualcuno passando per Bardonecchia. domenica 20 maggio, ha notato del fumo salire dalle sponde del torrente ed incuriosito si e avvicinato, avrà visto un gruppo di boy-scout che, come pionieri del vecchio West, si cucinavano il pranzo alla brace. Erano i Capi dei nove gruppi della Valle che, lasciati a casa per una volta i ragazzi, si sono riuniti nell'Assemblea di Zona per confrontarsi, discutere, pregare e crescere un po' insieme.
La giornata, trascorsa all'insegna dell'allegria, ha visto tutti impegnati, oltre che a giocare, a riflettere insieme nel tentativo di rendere più snelle e funzionali le strutture della nostra Associazione, strumento necessario per qualificare sempre di più il nostro servizio educativo.

Bollettino 1992 041-42

GRUPPO SCOUT

Il gruppo scout Bardonecchia I° è costituito da circa 60 ragazzi compresi tra gli 8 e i 21 anni. che svolgono attività settimanali suddivisi in tre branche: il branco, il reparto ed il clan, Tutte le attività sono guidate e seguite da adulti scout che svolgono il ruolo di educatori.
Il melodo scout e basato sugli insegnamenti e sulle intuizioni di Baden Powell, essi costituiscono il fondamento per aiutare i ragazzi a "lasciare il mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato". Attraverso la vita all'aria aperta. il gioco, la preghiera, l'attività manuale etc.. si realizza il cammino educativo dello scautismo.
L’anno associativo si conclude con i campi estivi che sono l’occasione privilegiata per vivere l’avventura scout. Ed ecco che quest'anno il Bianco delle nevi di Bardonecchia ha vissuto un'altra esperienza entusiasmante per rallegrare le umide giornate del primo frammento di estate, a Laitisetto. Un’ oasi di giungla nelle Valli di Lanzo. E’ stata l'ora di Tashi, il piccolo bambino che voleva porre soluzione all'eccessivo sfruttamento del mondo da parte dell'uomo. invitando al rispetto della natura. I lupetti hanno dunque invitato il nostro Tashi nell'ardua impresa; durante questa settimana hanno vissuto tale avventura con giochi, attività, manuali, canti etc. Tashi e riuscito nel suo intento. sensibilizzando gli animi degli abitanti del mondo di fronte a questo problema. Così come Tashi. ognuno di noi dovrebbe riuscire a comprendere che un minimo sforzo da parte di tutti comporta un notevole passo avanti per la salvezza del mondo.
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Nell' ormai lontano '92, il nostro reparto "Barba di fuoco" ha vissuto un entusiasmante e indimenticabile esperienza.
Si e trattato del "campo", una manciata di giorni intensamente vissuti e immersi nella natura, giocando e imparando nuove e interessanti cose. Quest'ultimo campo si e svolto nei dintorni di Meana di Susa. insieme al reparto di Condove; e stato ambientato nella favolosa foresta di Sherwood, in compagnia di Robin Hood e della sua banda. I ragazzi hanno scoperto la Storia di Robin attraverso le sue stesse parole e quelle dei suoi compagni di avventura; parole che hanno fatto da filo conduttore per tutta una serie di nuove esperienze incentrate sulla natura.
Ma cosa ci può insegnare la vita al campo? Innanzitutto una settimana di vila in comune con amici vecchi e nuovi seguendo la Parola di Dio e poi la conoscenza di tecniche nuove, come la topografia, che ci insegnano a rapportarci in modo diverso nei confronti del mondo. Dopo una settimana di brutto tempo tutta l'avventura si è conclusa con una splendida giornata di sole vissuta insieme ai genitori.
Il Clan del gruppo scout Bardonecchia-Oulx si e recalo in Croazia a seguito dell'operazione denominata "Gabbiano azzurro" organizzata dall'AGESCI della regione Veneta.
L'operazione ha coinvolto circa 300 scout provenienti da tutta Italia, che si sono susseguiti in turni settimanali dal 26 luglio al 6 settembre. Zona dell'operazione e stato un campeggio situato nella zona di Salvore, in Croazia, dove erano presenti circa 200 profughi provenienti dalle zone di guerra della Bosnia-Erzegovina, i cosiddetti Musulmani.
II compilo degli scout e stato quello di occuparsi dei circa 200 bambini presenti nella tendopoli, portano loro un messaggio di pace. L'animazione è avvenuta tramite le tipiche tecniche scout: canti, danze, lavori manuali. giochi etc.. la risposta dei bambini, dopo i primi naturali momenti di diffidenza, e stata entusiastica e coinvolgente. Il vedersi letteralmente assediali da questi bambini alla ricerca non solo di gioco, ma soprattutto di affetto, ha lascialo nell'intimo di tutti noi un segno profondo, un ricordo che va al di là della significativa esperienza vissuta, un ricordo che vuole esserci di sprono per continuare a crescere nel nostro cammino di uomini e donne che credono in un domani di pace. Ed un'ultima cosa, abbiamo scoperto di aver ricevuto da loro moto di più di quello che abbiamo saputo dare.



Bollettino 1994 86-90

FESTA PER il 35° anniversario del gruppo scout

Per festeggiare con gli altri fratelli scout della Val di Susa il 35 anniversa­rio del nostro gruppo abbiamo organizzato domenica 19 giugno una grande festa che ha coinvolto tutti noi nell’organizzazione e nella preparazione. Ci siamo ritrovati a campo Smith, quasi 300 persone, una vera esplosione di camice azzurre e fazzolettoni colorati, per iniziare questa giornata di giochi a contatto con la natura. Il lancio della caccia al tesoro che avrebbe condotto le varie squadre per le vie di Bardonecchia veniva fatto da uno dei capi che molto abilmente si era travestito da B.P. (Lord Baden Powell fondatore del movimento scout). Tutti in giro per scoprire le viuzze e le piazze del nostro paese.
I più grandi (gli esploratori, le guide, i rover e le scolte più i capi degli altri gruppi) sono stati impegnati con le prove tipiche della tradizione scout: orientamento con la bussola, segnalazione, un percorso lichen, cioè un percorso di abilita fisica, montaggio/smontaggio tende, animazione e pronto soccorso; i più piccoli, cioè i lupetti, hanno affrontato invece una caccia al tesoro l'olografica aiutati dai loro coetanei locali. Al termine del gioco tutti al Bramafam per il meritato pranzo seguito da un momento di cerchio e di festa tutti insieme.
Era il solito "Baden Powell" che premiava le squadre vincenti e che donava a tutti i partecipanti una spilla per ricordare la giornata.
Don Sergio, sempre disponibile per i momenti di festa, concludeva con la S.Messa celebrata all'aperto: quattro zaini per fare l'altare, una CROCE di legno appena costruita ma soprattutto tanti amici ci sono sembrati il modo più bello per ringraziare il Signore di tutti questi anni di Scoutismo a Bardonecchia.
Naturalmente una Comunità Capi così piccola come la nostra (eravamo solo in otto allora) non avrebbe potuto fare molto senza l'aiuto degli cx-capi che ci hanno dato una mano per il pranzo, e del Gruppo Attività Culturali. Nel ripercorrere. in poche righe. l'origine e la storia di 35 anni di Scoutismo a Bardonecchia ci pare significativo presentarvi, da un lato, un ritratto di come siamo nati. per cogliere il clima e lo spirito di un momento e dall'altro raccontare alcuni momenti di democrazia al servizio delta comunità, di partecipazione e aperture verso gli altri. Così veniva narrato l’evento della nascita del gruppo da P. Giovanni Einaudi:
"Durante restate del 1958 alcuni chierichetti della nostra piccola chiesetta francescana di allora mi si fecero attorno chiedendomi - Mettiamo su gli scout! - Risposi - Datemi tempo per pensarci! - Anch'io avevo nel cuore quei ragazzi con il cappellone, con il foulard attorno al collo, che vivevano all'aperto, nel sole e sui monti e in mezzo ai boschi, allegri, generosi, premurosi, sempre pronti a servire, con la vita e la voglia di vivere che sprizzavano dai loro occhi limpidi e puri e da tutti i pori.
Ma come fare? Eravamo cosi pochi! e poi, pensavo, sarà un fuoco di paglia il fervore di questi ragazzi? E ancora, io ero a digiuno di scoutismo, non conoscevo il metodo, anche se apprezzavo tanto quei ragazzi. Ma alle successive insistenze dei chierichetti mi decisi per il sì; andavamo verso il Natale del 1958. Intanto presi contatto con Torino, e mi venne in aiuto un validissimo scout, Gianluigi Griffa del Torino 40. Cost il 4 gennaio del 1959 nasceva timidamente e solo nominalmente, non ancora ufficialmente, la squadriglia libera AQUILA. Ci radunammo prima nel refettorio dei frati e poi in una stanzetta e cominciammo a parlare di Adunanza e di Consigli, di nodi, di prove e di uscite, di preghiere scout e di abilita a sapersela cavare in ogni circostanza, di carità e di spirito di sacrificio e di servizio. di pronto soccorso. di amicizia e di fraternita ma eravamo solo 4 o 5, più il sottoscritto. Gianluigi veniva ogni 15 giorni, impostava il programma di attività della quindicina, mi lasciava a fare da assistente. da capo e da ... novizio scout. Poi tornando verificava, interrogava faceva eseguire delle prove; piano piano si comincia anche a mettere su una tenda, fatta di teli militari usati, comperati a poco prezzo, tenuta su da alpenstock. Intanto con il passare dei mesi i ragazzi ed io ci facevamo le ossa. E finalmente il 9 agosto 1959 potemmo appendere ad una colonnina del recinto del convento il fiocco azzurro con la scritta che dava l’annuncio della nostra nascita ufficiale.
Nella piccola cappella di allora vi furono le prime 5 promesse; io celebrai la Santa Messa e benedissi quei primi ragazzi scout.
Portammo per il momento la qualifica di TO 50, che era quelle delle squadriglie libere del Piemonte; più lardi passeremo squadriglia libera del TO 26 e poi TO IS. Ci fu dato il foulard marrone. quello che allora era il distintivo delle squadriglie libere e che ora e del Bardonecchia 1°. Finalmente eravamo una squadriglia, solo una squadriglia libera, ma una vera squadriglia con tutti i crismi e i carismi di una vera squadriglia. E, naturalmente, vivendo accanto alle vette, eravamo Aquile, squadriglia Aquila. Poi con i nuovi arrivati ci dividemmo in due squadriglie sempre….di montagna. Aquila e Camoscio."

Dieci anni dopo un Capo scriveva così:
"Quando si dice -Scoutismo per ragazzi”!

E’ proprio il caso di Bardonecchia. dove a dispetto della distanza da Torino, del capo gruppo – animatore, a dispetto della mobilita delle famiglie che non si fermano a lungo in questa cittadina di frontiera a dispetto di ogni difficolta, la fiamma e rimasta accesa viva e vitale riuscendo anche ad espandersi.
Scoutismo per ragazzi quindi, voluto e vissuto dai ragazzi. A scorrere la cronaca della vita del gruppo in 10 anni quello che balza agli occhi sono il crescendo degli impegni e manifestazioni a cui il gruppo partecipava.
Lo scoutismo è vitale quando entra nel tessuto della città, del paese in cui vive fino ad esserne parte viva, fino - ecco l'optimum -  a servire la propria città. gli altri. I nostri sono ragazzi e non potranno fare cose importanti ma l’importante è invece che prendano coscienza di far parte di una comunità alla quale e necessario rendersi utili. Basta questo per ora: sono messe le basi per il servizio vero: quello che renderanno fatti adulti.
Se guardiamo i censimenti del Bardonecchia I° alcuni nomi ritornano metodicamente. ieri lupetto e scout, oggi aiuti capi e capi. Un ottimo risultato che testimonia l’impegno messo nella vita del gruppo da parte di tutti: capi educatori e ragazzi.
Un grazie quindi all’infaticabile famiglia Bacchella, un grazie all'assistente ecclesiastico, ai giovani, ai ragazzi e soprattutto alle famiglie che con la loro collaborazione hanno permesso il compiersi dei 10 anni di vita del gruppo. Il merito e anche loro. Buona strada a voi tutti fratellini e fratelli del Bardonecchia I°
Ed un consiglio, se mai fosse necessario: "fate ora un altro passo e se avete tempo affacciatevi alla vicina Francia per dare una mano ai fratelli Scout de France che certo sono più vicini a voi di noi Torinesi. Sara la pietra alla realizzazione dell'Europa dei giovani"

ALCUNI MOMENTI IMPORTANTI DEL GRUPPO SCOUT

                    8/8/1959          Prime promesse
                            1962          Nascita del Branco delle Nevi
                            1974          Nascita del Cerchio
                            1976          Nascita del Noviziato misto
                            1977          Nascita del Clan
        1982/83/84/85          Partecipazione ai Cori Scout (cioè spettacoli di
                                               espressione con tecniche tipiche scout e non)
                 1982/1983          Partecipazione della comunità capi e del clan ad un
                                               Campo di servizio a Lourdes
                            1983          Route Interregionale in Toscana
                            1983          Collaborazione con il G.A.C. e il gruppo folkloristico
                                               e nascita del gruppo teatrale chiamato
                                               “Compagnia dei Tre”
                            1986          Partecipazione alla Route Nazionale ai Piani di Pezza
                      1987/88          Incisione delle audio cassette relative al libro di
                                               Luciano Ferraris “Tutti in cerchio
                            1992          Il Clan va in Croazia ad animare i bambini di
                                               un campo profughi
                            1994          Il reparto partecipa ad uno dei campi nazionali
                                               “Tre Foglie

Pino Di Martino e Franco Ugetti


Bollettino 1995 056-57
Dal Gruppo Scout

"Va più in su più in là controvento, e lotta dura ma tendi lo spago e se sta a cuore a noi non e vana speranza, cambierà.."
Sulle note di questa canzone abbiamo camminato con gioia per tutto l’anno.
Ma due sono stati gli eventi più importanti: l’incontro durante l’inverno con un gruppo di scout scozzesi, l’udienza particolare che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicalo ai lupetti d'Italia in giugno. A fine gennaio abbiamo avuto la fortuna di incontrare e conoscere un grup­po di scout provenienti da Aberdeen che si sono fermati a Sauze d'Oulx per circa una settimana in occasione del loro campo invernale; senz'altro un'esperienza diversa che ci ha permesso di capire che veramente lo scoutismo unisce ed accomuna i fratelli scout anche se di nazionalità, esperienze e lingue diverse. Durante le serate passale insieme abbiamo avuto l’occasione di giocare ad hockey ma soprattutto di provare le famose danze scozzesi in cambio di un'abbondante spaghettata nostrana. Dimenticavo .... da veri scozzesi sia i capi sia i ragazzi indossavano i classici kilt: non molto raccomandabili con i nostri 10 sotto zero di gennaio. In giugno più di 25.000 lupetti, cioè i bambini dagli 8 agli 11 anni, e tra questi naturalmente anche quelli di Bardonecchia, si sono radunati in Piazza San Pietro a Roma per una grande Festa insieme al Papa. Questa idea era stata lanciata alla fine dell'inverno in lutta Italia con il nome: "Diamo una mano al Papa" ed aveva l’intenzione di portare idee, domande e pensieri scritti dai bambini su mani di carta: la 'missione" e stata portata a termine con circa 30.000 lettere recapitate al pontefice contenenti idee su vari temi come la vita, la famiglia, l’amore e la pace nel mondo ed insieme a queste anche 25 milioni (1000 lire mese da parte da ognuno) per la costruzione di un pronto soccorso in Cameroun. Tra fazzolettoni multicolori e camice azzurre, tra "manone" di polistirolo e manine di lupetto che si agitavano, molto toccante e stato il momento del Padre Nostro che ha unito tutti quanti (era presente anche il sindaco di Roma Francesco Rutelli) in un'unica catena. Solo un'imponente organizzazione ha permesso tutto ciò ma nonostante treni speciali, una notte in cuccetta, sveglie all’alba e corse per le strade di Roma tutti si sono sacrificati pur di arrivare in tempo al grande appuntamento con un amico che ha festeggiato a modo nostro: canti, danze e bans... e vi assicuro che in 25.000 in Piazza San Pietro non e facile!
Pino Di Martino




Bollettino 1996 063-64

Dal Gruppo Scout
Strada, comunità e servizio

II 1996 è senz'altro un anno di transito per i ragazzi che dal reparto sono passati al noviziato. Un anno di tempo per iniziare a capire quelli che sono i temi e le scelte della branca Rover/Scolte (cioè i ragazzi dai 17 ai 20 anni) vale a dire "Strada, Comunita e Servizio".
Proprio la conoscenza di se stessi e dei valori in cui ciascuno crede e stato il primo che ci ha fatto mettere in discussione. Troppo spesso, infatti, ci si dimentica di ascoltare quella che e la percezione della vita e del mondo che ci circonda da parte di ragazzi che, bene o male, anche se solo di 17 anni, sono il futuro di questa società, accorgendoci, così, di una sensibilità nei confronti del mondo e di una profondità a cui, forse non siamo abituati.
Molti gli incontri e i contatti con persone o luoghi particolari che rappresentano modi di vivere "diversi": il Punto Familia di Suor Germana (che purtroppo quel giorno non era presente per impegni imprevisti), Ottavio Losana, ex capo scout d'ltalia e consulente per la famiglia e sessuologo, Ernesto Olivero al Sermig, Mauro Ferraris ( figlio dell'indimenticabile Luciano) che ci ha fatto conoscere la vita con i cavalli portandoci in giro attomo alia Sacra, ed infine la spirituality che si percepisce all'Abbazia di Tamié dove gli scout (soprattutto quelli che si rimboccano le maniche) sono sempre bene accolti. Alla fine dell'estate la Route, cioè il campo mobile, spostandoci di giomo in giorno da un luogo ad un altro: la nostra meta è stata la zona delle Cinque Terre, abbiamo camminato, infatti, da Bonassola a Porto Venere con momenti di grande fatica, dato il peso degli zaini, ma anche di gioia. Di quesri momenti di conoscenza abbiamo fatto senz'altro tesoro, sta a noi, capi, ma soprattutto ragazzi, fare in modo che ora diventino momento di confronto e di crescita. (Pino)

Guidare la canoa da protagonisti
"Assurdo e per l’uomo essere parte d'un gregge e aver bisogno d'altri che lo spinga; se ha la necessaria fermezza fare da se la sua parte e da solo spingere la sua canoa”.
Questo e lo spirito che accompagna lo scoutismo ed e lo spirito che ha guidato il nostro reparto (ragazzi di eta compresa tra i 12 e i 16 anni) per tutto l'anno. Prendere coscienza dei propri limiti e delle proprie qualità e stato un punto fondamentale per tutti noi. Durante l'anno si sono aggiunti alcuni scout provenienti da Oulx, con i quali abbiamo trovato il giusto affiatamento per arrivare a vivere, con spirito d'avventura e di scoperta il Campo. Questo e il momento più importante per capi e ragazzi, e ci ha visto trascorrere una settimana in tenda, mettere a frutto tutto quello che avevamo imparato durante le riunioni, tomare a casa più maturi, consapevoli di poter guidare la nostra canoa da pro­tagonisti. (Marisol)

Partiamo col Branco in caccia. Buona caccia fratellini ... Con le note di questa canzone il Branco delle Nevi e partito l’8 luglio per le vacanze di Branco. Lupetti e Capi hanno trascorso insieme una settimana a Celle di Rubiana nella casa gestita dal M.A.S.C.I. (Movimenti adulti scout cattolici italiani) vivendo le avventure del Visconte dimezzato. II Conte Medardo infatti, in seguito ad un incidente avvenuto in battaglia, si e diviso in due parti: una buona e una cattiva. I Lupetti hanno avuto modo di ascoltare le vicende di questo personaggio e di esserne allo stesso tempo protagonisti vedendo di ogni cosa l'aspetto positivo e quello negativo. Un esempio e stata la televisione. Durante la settimana, giochi, canti e lavori manuali hanno impegnato le bellissime giornate illumina­te e scaldate dal sole. Per conoscere meglio il territorio, abbiamo lasciato per un giorno la nostra casetta e siamo andati a Rocca Sella, un cocuzzolo roccioso dal quale è possibile ammirare il panorama di tutta la bassa Valle di Susa, compresa la Sacra di S. Michele, questa volta la vista dall’alto. Per concludere il Campo al meglio, i nostri genitori ci hanno raggiunto la domenica, e dopo il pranzo abbiamo trascorso un pomeriggio in allegria, immersi nel clima di "famiglia felice" con canti, giochi e danze, dandoci appuntamento al prossimo anno.
Buona Caccia. (Elena)

 Bollettino 1997 093-95
GRUPPO SCOUT

La vita e il più grande di tutti i giochi e per questo bisogna imparare a giocare bene.
Nei lupetti (bambini di 7-11 anni) il gioco e il primo grande educatore, tutto avviene nel gioco, col gioco ma niente e fatto per gioco.
Durante l’anno scout, quasi tutti i nostri obiettivi "passano" attraverso il gioco. GIOCO visto come rispetto delle regole, rispetto per gli altri giocatori, accettazione dei propri limiti, tentativo di migliorarsi, fare sempre del proprio meglio. capire l’importanza del gioco di squadra.
II momento migliore per verificare tutto questo si presenta durante le vacanze di Branco. Per una settimana ogni lupetto e chiamato a mettere in pratica, per se e per gli altri, tutto quello che ha imparato.
La Natura, il tema che e stato scelto per le V.d.B., ci ha dato la possibilità di "giocare" con lo slogan "Porcellino o Lupetto?". Ogni giorno si affrontava un argomento (acqua. aria flora, fauna, rifiuti, riciclaggio ecc.) e durante tutta la giornata i lupetti erano impegnali a vivere nel rispetto dell'ambiente grazie ai giochi, alle attività manuali e ai lavori che venivano assegnati a turno per la pulizia delta casa e dei dintorni. Alla sera, in base al comportamento avuto, si verificava quanti erano stati Lupetti e quanti Porcellini.
Dopo tanta fatica, il bilancio delle V.d.B. era positivo: avevamo un Branco di Lupetti.
Marisol


Un anno, un anno scout è passato e ci ritroviamo a tirare le fila di un cammino ricco di discussioni, pensieri, lavori, avventure, gioie e dolori.
E’ stato un anno ricco di emozioni che ha contribuito ad accrescere i nostri legami ma anche le nostre esperienze e i nostri bagagli personali. Inizialmente abbiamo fatto un elenco degli argomenti di cui avremmo voluto parlare, poi abbiamo deciso una sequenza in modo da poterli collegare uno con l’altro e cosi ogni settimana abbiamo inizialo a parlare, a porci delle domande anche senza giungere ad una risposta obbligatoria. Abbiamo parlalo di temi che toccassero le problematiche della società nella quale viviamo quali l’aborto, il razzismo, la pena di morte, la famiglia ed i problemi inerenti ad essa. Abbiamo trattalo questi temi anche parlandone con i frati francescani, guardando filmali o incontrando persone competenti in materia.
Abbiamo poi concluso le attività scout dell'anno con la route, il campo mobi­le estivo.
L'anno scorso il cammino deciso e stato lungo la Toscana, siamo partiti il 25 ago-sto con il treno che ci ha portato fino ad Arezzo, poi abbiamo preso l'autobus fino a Pieve Santo Stefano da dove avevamo deciso di partire. Cosi, zaini in spalla con il necessario per una settimana circa di marcia, siamo partiti e ci siamo incamminati verso Caprese Michelangelo, luogo della nostra prima lappa notturna.
La settimana e proseguita toccando paesini e cittadelle del bellissimo paesaggio toscano come Rimbocchi, Camaldoli, Fragaiolo e Bibbiena.
Ci siamo soffermati anche all'Eremo della Casella, al Santuario della Verna e al Sacro Eremo del Monastero di Camaldoli.
La nostra strada non e stata sempre facilmente rintracciabile, avevamo deciso, infatti, di seguire il percorso GEA, Grande Escursione Appenninica, i cui segnali restavano spesso nascosti e difficilmente decifrabili; sovente, cosi, abbiamo sbagliato strada, ripercorrendo tratti già fatti, allungando la strada, perdendo tempo prezioso.
Nonostante ciò gli ultimi due giorni siamo arrivati a Firenze prendendo un autobus da Camaldoli, abbiamo pernottato al Progetto Arcobaleno, un'associazione di accoglienza per extracomunitari e di recupero per tossicodipendenti.
Così abbiamo anche potuto godere delle bellezze artistiche di Firenze.
Siamo rientrati a Bardonecchia il 31 agosto.
E cosi passalo un anno, un anno di esperienze, un anno di crescita e un anno di vila scout.
Ilaria Scalet

* * * * *

Era il mattino del 3 settembre 1997 quando ci trovammo lutti insieme nella nostra sede, vicino al convento francescano, luogo di ritrovo per la partenza del campo scout.
Eravamo in nove: Gabriella, il nostro caporeparlo, Federico, un rover in servizio di Collegno. poi c'era la squadriglia dei Delfini composta da Chiara, Luana e Valentina e la squadriglia delle Aquile formata da Andrea, Marco, Valerio ed Enrico.
Ci recammo in macchina fino a Mouchequite, piccola borgata sopra Rochemolles. Da qui iniziammo la nostra lunga e faticosa camminata per raggiungere, infine, la nostra destinazione: Val Fredda.
Arrivati finalmente alla meta montammo le tende per dormire, la cambusa, la latrina e costruimmo, con l’aiuto dei capi, tavoli e panche. Questa fu la prima giornata che trascorremmo insieme.
Solitamente ci svegliavamo verso le nove e dopo canti e preghiere iniziavamo la nostra attività, di cui una molto interessante fu quella di orientamento.
Prima di pranzo andavamo a raccogliere la legna dopodiché si mangiava di squadriglia nel proprio angolo di cucina.
Nel pomeriggio giocavamo e cantavamo tutti insieme mentre dopo cena ci trovavamo attomo al fuoco a parlare o a guardare le stelle.
II penultimo giorno i capi decisero di mandarci in uscita di squadriglia. Salimmo fino alla punta Jafferau e poi ridiscendemmo fino ad arrivare agli impianti dove piantammo le tende e dormimmo con le vacche per tutta la notte.
II mattino percorremmo la Decauville che ci condusse, infine, al luogo di partenza.
Questo e il breve resoconto del nostro campo scout in Val Fredda che fu per tutti noi una bellissima esperienza.
Durante l'anno, invece, noi del Reparto, ci troviamo un giorno la settimana nella nostra sede per fare attività di gruppo: giochi, momenti di preghiera e ogni tanto qualche uscita di due giorni per le nostre montagne.
Chiara Mainardi


Bollettino 1999 pg.105-106
GRUPPO SCOUT BRANCA L/C 1999

"Passò un'altra stagione sulla giungla e Mowgli crebbe insieme coi cuccioli..." e cosi e stato per noi lupetti del Branco delle Nevi.
Quest'anno oltre alle attività tradizionali ci siamo lanciati in due progetti particolari che ci hanno impegnati per diverse settimane.
Il primo è stato la realizzazione del Presepe nella chiesa di S. Francesco. Nelle riunioni durante il periodo di Avvento abbiamo scoperto le qualità che ci occorrono per essere pronti ad accogliere Gesù e cosi oltre ai personaggi tradizionali del presepe, abbia­mo voluto esserci anche noi (statuette di polistirolo con le nostre fotografie) in cammino verso Betlemme come i pastori.
Il secondo è un lavoro che ci ha permesso di arricchire il nostro vocabolario con nuovi termini quali sviluppo sostenibile, compostaggio, gnomoni e così via.
Tutti i bambini delle scuole hanno lavorato su questi argomenti durante le lezioni e i lupetti hanno voluto raccogliere le loro impressioni su quello che hanno appreso e raccontarlo a modo loro, recitando, suonando e cantando nello spettacolo che si e tenuto al Palazzo delle Feste insieme alle scuole dell'Alta Valle.
E poi, finalmente a settembre, le tanto sospirate Vacanze di Branco! Tutti i lupetti, durante questi otto giorni, sono stati chiamati a lavorare in base alle proprie capacita espressive (registi, scrittori, fotografi, scenografi ecc.) per realizzare una storia in cui la vita di un branco di lupi (eseguita con la tecnica delle ombre giavanesi) veniva rappresentata in parallelo alla vita di un branco di lupetti duran­te le vacanze di branco (realizzata con film e diapositive).
Lavorare insieme in questi mesi ci ha permesso di crescere, di conoscerci meglio, di vivere quello che i saggi della giungla ben sanno: "La forza del branco è nel lupo, la forza del lupo e nel Branco".
Marisol Sussetto
L’inizio del nuovo anno di attività ha visto grandi novità: i capi che in questi anni hanno con tanto entusiasmo guidato le branche passano il testimone a capi nuovi. Ma non si tratta certo di un addio: Pino, Marisol e tutti gli altri amici sono comunque intorno al gruppo che continua la sua strada, pronti a date una mano se serve. A loro va il nostro grazie per tutto quello che ci hanno dato.

LA GUIDA E LO SCOUT SONO LABORIOSI

Durante l’anno ‘98-‘99 il reparto "Barba di fuoco" di Bardonecchia ha portato a termine molte imprese tra cui vendere materiale per i più bisognosi (caldarroste per i terremotati in Italia; bonsai per i malati di AIDS).
Lo scoutismo insegna a vivere a contatto con gli altri e con la natura.
Le riunioni sono basate sui divertimenti e sulle preghiere e le riflessioni, che sono fondamentali per la crescita di ogni ragazzo. Inoltre, durante Testate si svolge un'uscita di 7 - 8 giorni che aiuta a mettere in pratica le cose apprese durante l’anno: si cucina sul fuoco, si dorme in tende... II reparto di cui stiamo parlando, quest'estate ha passato "il campo" con il reparto di Sant'Antonino, con il quale ha vissuto momenti indimenticabili. Con questo dimostriamo che e possibile svolgere campi con due reparti.
Fanno anche parte dello scautismo le "specialità". Durante l’anno si può puntare sull'obiettivo che mette in risalto le proprie qualità. Per esempio, alcune ragazze hanno scelto il giornalismo, essendo loquaci e molto aperte; altri, invece, divertendosi parecchio a cucinare, hanno deciso di fare la specialità di cuoco.
Per questo vi invitiamo a frequentare gli scaut.
Lucia Mainardi Carlotta Montanaro


Dal Bollettino 2001 pag. 122-1231

Dal Gruppo Scout

La vita di branco e fatta di tanti momenti gloriosi in cui ogni lupetto percorre la sua pista con gli altri. Ecco, dalle parole dei nostri piccoli amici. il breve racconto di alcune cose fatte in questi mesi:

"Noi siamo i lupetti del Branco delle Nevi di Bardonecchia. Ogni sabato. Se non cuna caccia, cioè un'uscita via da Bardonecchia. ci troviamo alle 14,30 in tana, in divisa perfetta. Ogni volta i vecchi lupi ci raccontano una parte delta storia di Mowgli, giochiamo e lacciamo attività. Tutti gli scout possiedono un fazzolettone di colon diversi tra loro, noi abbiamo il fazzolettone di color marrone, il fazzolettone ci viene consegnato quando facciamo la promessa a Gesù di fare del nostro meglio."
 Eugene e Mania

"I lupetti sono molto belli. I nostri genitori ci hanno mandati per giocare, imparare e divertirci insieme agli altri lupetti."              
Stefan, Irene e Francesca

'Noi, del Branco delle Nevi, il giorno che il carro dell'Antimafia era venuto a Bardonecchia, abbiamo preparato dei fiori di carta da regalare. In una riunione degli scout abbiamo imparato a fare i fiori e poi abbiamo insegnalo alla genie che veniva alia nostra bancarella. Vicino alia nostra bancarella c’era quella del reparto che vendeva un po' di tutto dei prodotti del commercio equo e solidale."
Andrea, Nicolò e Alberto

"Nelle vacanze di Branco con i lupetti viviamo una settimana insieme duran­te la quale abbiamo un tema. L’estate scorsa siamo stati a Celle e in quel periodo abbiamo fatto le diapositive di Momo. E la storia di una bambina orfana che ha fatto capire alle persone che il tempo e un regalo prezioso."
Luca, Francesco e Robi

"Lo spettacolo di Natale e stato fatto il 13 dicembre. Abbiamo fatto uno Spettacolo di ombre con le forme con le mani, con il cartone e le ombre del nostro corpo. Abbiamo fatto 3 storie e i nostri genitori sono stati contenti e ci hanno fatto tanti applausi."
Jessica, Gabriela, Valentina e Francesca

E poi? Chi più ne ha più ne metta: I’incontro di S. Francesco con tutti gli altri lupetti della valle, le uscite di due giorni con il sacco a pelo, le bobbate in Valle Stretta, i tanti canti ed i tanti giochi. Invitiamo tutti i bambini die vogliono giocare con noi a venirci a conoscere dal mese di ottobre nella nostra tana presso il Convento di S.Francesco.
Buona caccia e che il favore della giungla vi accompagni
I Vecchi Lupi
 Akela, Bagheera. Ikki e Kaa


Dal Bollettino 2003 pag. 69-71
Dal Gruppo Scout
Quando arriva l’estate...
...lupetti, reparto e clan, preparati zaini e borse, vanno al campo estivo. certo e molto bello trovarsi ogni settimana per fare riunione, ma il campo estivo e il momento più bello di tutto l’anno.
nel 2001 la nostra meta per il campo di gruppo era ceriana, in provincia di imperia (uao, il mare), un posto tutto ulivi e piante aromatiche; l'oasi raggio di sole costruita dalla sig.ra rina e da suo marito, dei contadini del luogo che hanno un figlio frate cappuccino, e stata resa un'oasi di spiritualità, adatta ad ospitare gruppi scout. vi sono luoghi e percorsi di riflessione nella natura, come una "via della pace", decorata da cartelli con su scritta la parola pace in tutte le lingue; oppure una chiesa all'aperto, con panche, altare e leggio costruiti con tronchi e corteccia. ii tema delle vacanze di branco e stato il tempo dei cavalieri: quindi abbiamo costruito tuniche, spade scudi, i capi ci hanno fatto visitare le botteghe artigiane, c'è stata una festa al castello. E poi abbiamo scoperto la storia del nostro amico San Francesco e l’abbiamo recitata con canti e travestimenti in uno spettacolo per i genitori preso dal musical "Forza venite gente".
Il reparto invece ha fatto un viaggio con la macchina del tempo attraverso molte epoche con i loro travestimenti. Abbiamo anche dormito una notte all'addiaccio, cioè all'aperto con solo i sacchi a pelo, vicino alia chiesetta di S. Giovanni, situata su di una montagnola nei dintorni.
Il clan ha fatto una parte di campo con noi ed una sera abbiamo fatto insieme un bellissimo gioco sulle streghe nel bosco. Poi loro sono partiti per due giorni di cammino e sono stati ospitati da una famiglia che aveva adottato diversi bambini. Un giorno siamo scesi a San Remo e abbiamo passato la mattinata in spiaggia. Prima di questa calda estate, però, abbiamo trascorso l’anno nella "gelida" Bardonecchia...

Un carnevale a Sherwood e altre attività

Ogni carnevale il gruppo scout di Bardonecchia partecipa con entusiasmo, organizzando giochi e divertimenti per i bambini delle scuole elementari e medie. Nel 2001 il tema era la storia di Robin Hood e per questo il reparto era mascherato da rinoceronti e condor, ossia le guardie del Principe Giovanni. I giochi, ovviamente "medievali" erano: il tiro con l’arco, "sparviero" tra guardie e bambini, uno scivolo per i più piccoli, il combattimento con spade e scudi e il furto delle monete del Principe.
E per concludere in bellezza, cioccolata calda per tutti! Quest'anno, inve­ce, il tema e stato Shrek, la storia di un orribile orco che pero e gentile e simpatico.
Per combattere l’AIDS il nostro reparto ha partecipato alla raccolta di offerte in cambio di bonsai di diverse grandezze, ed il ricavato e andato all'associazione per la lotta contro questa terribile malattia. Abbiamo allestito una bancarella in via Medail e siamo anche andati a portarli nei negozi.
Per la giornata di fine attività abbiamo inviato tutti i genitori del gruppo a vedere uno spettacolo di burattini dei lupetti, a giocare e cantare insieme ed a mangiare i goffree preparati da alcuni genitori.
Giacomo, Vincenzo

Il Reparto Barba di Fuoco di Bardonecchia è reduce da un'avventura unica: il Campo Nazionale tenuto contemporaneamente in quattro regioni italiane, Piemonte, Umbria, Campania e Sardegna.
II Bardonecchia ha partecipato al Campo di Monteleone di Spoleto, in Umbria, dal 2 luglio al 7 agosto, dove, a contatto con altri gruppi provenienti da tutte le regioni, abbiamo vissuto 10 giorni unici, dalla serata inaugurale che ha visto riuniti gli 8000 presenti al campo, alla Messa di domenica 4 agosto presieduta dal Nunzio Apostolico che ci ha portato un messaggio del Papa, fino alla serata conclusiva del 6 agosto, che ha voluto al tempo stesso riassumere e ricordare tutte le attività svolte, le persone incontrate e i luoghi visti nei giorni precedenti. Siamo tornati dal campo stanchi per il caldo e la fatica, ma con la consapevolezza di aver partecipalo ad un evento imperdibile.
In occasione dello scorso Natale il reparto ha organizzato, col resto del gruppo e con altre associazioni di Bardonecchia, uno spettacolo per la raccolta di fondi da devolvere ad una associazione che assiste i bambini ricoverali all’ Ospedale Regina Margherita; e stata una bella occasione per conoscere le altre realtà associative del territorio e per trasmettere un messaggio di solidarietà concreta, attraverso una serata allegra e divertente.
Ultimamente abbiamo incontrato alcuni volontari del Sermig, che, in vista di una nostra visita alla loro sede presso l’Arsenale della Pace di Torino, ci hanno invitati ad aderire alle loro iniziative di solidarietà, raccogliendo cancelleria e prodotti per l’igiene.
(Il reparto)




FINE